00:00 16 Agosto 2004

Ferragosto…Questa volta il tempo ci ha assistito!

Tutto. o meglio quasi tutto. è stato perfetto.

Ferragosto…Questa volta il tempo ci ha assistito!

“Che fortuna! Questa volta le previsioni del tempo sono state perfette”…”non poteva andare meglio di così, un bel sole, una discreta ventilazione”…”un panorama mozzafiato e un concerto da ricordare”

Questi solo alcuni dei commenti delle quasi diecimila persone che hanno assistito all’ ormai consueto concerto di Ferragosto trasmesso in diretta TV su Rai3.

Molte delle persone che hanno affolato la spianata antistante il forte di Exilles hanno scelto il treno per giungere a destinazione accogliendo gli appelli degli organizzatori per lasciare una volta tanto a casa l’automobile e rendere ancora più emozionante la giornata, con l’utilizzo del treno che regala splendidi panorami e sopratutto non inquina.

Purtroppo anche questa volta le ferrovie italiane non hanno perso l’ occasione per farsi biasimare e far imbestialire quanti avevano accolto l’appello per una giornata all’ insegna della musica e dell’ ecologia.

Non si sono visti treni straordinari e quasi mille persone hanno preso d’assalto un treno diventato in pochi minuti un carro bestiame.
Oltre 2 ore e mezzo per un viaggio di poco più di un ‘ora. I 5 vagoni del regionale Torino-Bardonecchia sono diventati una trappola per anziani e bambini, tanto che non pochi si sono sentiti male e una persona è stata ricoverata all’ ospedale…

Fortunatamente lo scenario che si è presentato all’arrivo ad Exilles a coloro che hanno resistito sul treno della paura, ha ripagato degli dei disagi subiti.

Il Rocciamelone (oltre 3500m slm) faceva bella mostra di se alle spalle del forte che a sua volta si mostrava in tutto il suo splendore. Le montagne sembravano abbracciare il piccolo comune (870m slm) che ci ha ospitati coinvolgendoci insieme alle note dell’ Orchestra Bruni di Cuneo in un’atmosfera magica.

Il sole ci ha scaldati e abbronzati e una piacevole ventilazione ci ha accarezzati come le note del “Can Can” che ha svegliato anche i più distratti e i più stanchi.
Autore : Mario Adinolfi