EMMA attraversa l’Europa, scia di devastazione
Una tempesta di vento di rara potenza ha attraversato tra sabato e domenica tutta l'Europa centrale. Si contano 8 vittime e ingenti danni materiali
La rimonta dell’anticiclone delle Azzorre verso il medio Atlantico e il contemporaneo transito di una perturbazione collegata direttamente al vortice polare ha creato uno stridente contrasto di masse d’aria. Un profondo minimo depressionario si è spostato rapidamente sulla Mittleuropa da ovest verso est e la sua velocità di trasferimento si è sommata alla corrente a getto che nel frattempo si è inserita ad alta quota.
La Natura si è prodigata ad appianare queste scintille atmosferiche scavando un canale aereo entro il quale si è infilato proprio il nocciolo duro della corrente a getto. Lo scopo di questi forti venti è stato quello di appianare e redistribuire il surplus di energia venuto a crearsi in quella fetta di atmosfera ma gli effetti sulle attività umane in quelle sfortunate zone sono stati talora devastanti.
Mezza Europa piegata da “Emma”, cosi come è stata battezzata questa tempesta extratropicale. Particolarmente colpite Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Bulgaria, Paesi che si sono trovati lungo la traiettoria del jet streak, il core più intenso della corrente a getto.
Dati spettacolari quanto impressionanti quelli che sono giunti in redazione in particolare tra sabato e domenica. Ai 1621 metri di Feuerkogel in Austria le raffiche di vento hanno raggiunto i 187 km/h, mentre in Germania a Wendelstein (Alpi Bavaresi) si sono raggiunti i 180 km/h. Notevoli anche i 158km/h di Brocken sempre in Germania mentre la Bulgaria non è stata da meno: al Monte Botev (m. 2389) il vento ha raggiunto i 144 km/h.
Una tale violenza ha purtroppo mietuto 8 vittime tra le quali una bambina di 11 anni travolta dalla caduta di un albero a Libeznice, periferia settentrionale di Praga. Danni ingenti e migliaia di abitazioni rimaste senza elettricità: circa 150mila famiglie in Baviera, 100mila nella regione ceca di Karlovarsky e 40mila in Austria. Bloccate a causa del maltempo numerose autostrade e ferrovie. Notevoli disagi anche al traffico aereo con una settantina di voli cancellati.
Al momento la situazione è sotto controllo grazie all’allontanamento della tempesta. Nei prossimi giorni tuttavia potrebbero riproporsi analoghi problemi legati ad una nuova ondata di maltempo la quale probabilmente raggiungerà anche il nostro Paese tra martedi e mercoledi, dispensando un severo colpo di coda dell’inverno.
Autore : Luca Angelini