00:00 29 Novembre 2000

Segnali d’inverno

Si è decisamente e finalmente chiusa la "stagione delle piogge", scompaiono dal cielo nuvole ed umidità per far posto alla tersa ed immobile atmosfera invernale, ed immancabile protagonista si rivede la tramontana.

Segnali d’inverno

Le cime imbiancate, il vento di “voira” teso e tagliente, la fila delle macchine dai gommisti, sono questi i segnali che a Potenza indicano che la nuova stagione, l’Inverno, è arrivata.

Il tributo autunnale non è stato dei migliori, (con rispetto parlando per il recente passato delle regioni settentrionali) sia per il basso quantitativo di precipitazioni che per la sporadicità di queste ultime (solo 9 giorni di pioggia nel mese di novembre fino ad oggi, contro i 19 ad esempio di Firenze).

Anche l’ultima settimana non si è smentita dato che per la sola giornata di Domenica possiamo segnalare eventi meteorici importanti. Si tratta probabilmente del fragoroso saluto dell’Autunno che con ripetuti rovesci e temporali, tipici del passaggio di un marcato fronte freddo, ha rapidamente lasciato il posto alla nuova stagione.
Purtroppo, per gli appassionati del neve, la tanto agognata avanzata dell’anticiclone russo, con i suoi venti di grecale e la prima vera ondata di freddo, non c’è stata.

In attesa che il “grande malato” si rimetta, un suo surrogato più temperato, anche come vigore, ha preso temporaneamente il suo posto. Gli effetti, su questo versante dell’Appennino e a queste quote, sono parzialmente i medesimi: atmosfera tersa sia di notte che di giorno, brina mattutina, umidità al di sotto del 50%, forte escursione termica giornaliera e vento debole di direzione variabile.

L’avevano annunciato in tanti e anche l’andamento delle temperature minime faceva prevedere un tale risvolto (dal 15 nov al 29 nov in °C: 14,12,10,15,7,7,7,9,6,4,6,6,5,4,0) ovvero un lento e progressivo abbassamento, già segnalato nel precedente articolo.
Quanto durerà tutto ciò? Questa mattina si poteva percepire un vento debolissimo da SSO; da queste parti ciò è segno di cambiamento, ma nonostante l’aria sia limpidissima, non riusciamo a “guardare lontano!”.
Autore : Giuseppe Tito