Maggio vs giugno, ecco perchè potrebbero essere due mesi molto diversi
Dopo le frequenti calme di maggio, nuovi e più movimentati scenari si parano dinnanzi a giugno.
L’estate avanza ma la stagione sembra frenare, se non innestare addirittura la retro. Questo è sicuramente una conseguenza ovvia e fisiologica di una primavera che ha bruciato le tappe buttandosi a capifitto verso un clima che in realtà non le apparteneva.
Ora dunque si ricomincia, si ricomincia da giungo. Il mese, a detta delle proiezioni stagionali, pare votato ad una maggiore vulnerabilità rispetto al mese che l’ha preceduto. La fascia depressionaria delle alte latitudini avrà modo di abbassarsi a toccare talora anche il Mediterraneo, mentre le alte pressioni rimarranno più defilate in Atlantico.
Quest’ultimo particolare è molto importante nel proseguo del discorso verso le prime proiezioni sull’inizio dell’estate vera e propria. Pare infatti che la circolazione generale dell’atmosfera sia propensa a dispensare uno start in compagnia del tanto amato anticiclone delle Azzorre, con la stagione pronta dunque a partire e perfettamente nella norma climatica del nostro spicchio di mondo.
Autore : Luca Angelini