00:00 20 Dicembre 2000

L’INVERNO TOCCA L’ITALIA

Farà di tutto per restarci, anche se per lui saranno tempi duri.

L’INVERNO TOCCA L’ITALIA

Con il passaggio della perturbazione “Cometa”, abbiamo assistito al cambiamento delle correnti con il conseguente raffreddamento tanto atteso, che ci ha portato al primo vero assaggio invernale.

Le temperature minime sono scese a livelli quasi normali al nord e sono comparse le prime gelate notturne della stagione (anche se già qualche episodio si era verificato sporadicamente anche nel mese di novembre).

L’inverno quindi è a portata di termometro.

Ora non resta che capire se questo resterà un assaggio oppure darà inizio ad una stagione sotto il suo “segno”: sono molti i dubbi e difficili le previsioni, ma l’unica cosa certa è che il nostro amico ce la sta mettendo tutta per far valere il suo dominio nel periodo che gli compete.

Tre sono gli elementi che vorrebbero fare da padroni nel nostro territorio:
L’alta pressione nordafricana che porterebbe così ad un certo periodo di tempo stabile, nebbioso al nord e nelle valli del centro e temperature decisamente miti.

La depressione d’Islanda che tenta di entrare con tutta la sua forza e che se riuscisse nel suo intento darebbe un periodo tiepido e piovoso nello scacchiere occidentale e secco in quello orientale.

Infine l’aria fredda continentale proveniente dalle regioni nord-orientali che instaurerebbe un ciclo freddo che probabilmente non sarebbe episodico ma epidemico, quindi di una certa consistenza e stabilità, con deboli precipitazioni nevose fino a bassa quota sul medio adriatico, asciutto o quasi al nord con estese gelate.

Ma sembra che nessuna di queste figure prevalga in modo netto.

Insomma l’Italia, come storicamente è sempre stata, si ritrova anche meteorologicamente ad essere di nuovo terra di conquista, facendo gola ai molti elementi in gioco, i quali, e qui è d’obbligo il condizionale, sembra che più che invadere e trionfare, trovino un accordo di non belligeranza…

Il tempo ci darà risposte a questi quesiti.
Autore : Costantino Meghini