Alte pressioni sempre più a nord: autunno-inverno più “emozionante”?
Atlantico "basso"? Retrogressioni da est? Tutto è possibile quando il regno delle alte pressioni si trasferisce sui settori settentrionali del Continente...
Dopo molti mesi di stasi, la situazione finalmente si sblocca? Beh, andiamoci piano! E’ vero che questa settimana la pressione sull’Italia subirà un tracollo; è vero che finalmente qualche temporale tornerà ad innaffiare le nostre terre. Tuttavia, “una rondine non fa primavera”…o meglio “una depressione non fa l’autunno”!
Il peggioramento non è ancora iniziato e già si pensa al dopo. In effetti la domanda (più che lecita) è sempre la stessa: “siamo arrivati alla svolta stagionale, oppure passato questo nucleo instabile torneremo tutti sotto l’alta pressione?”
La domanda, logicamente, non ha una facile risposta, ma i modelli che al momento sono disponibili possono darci qualche indicazione.
Lo scorso anno il regno delle depressioni era quasi sempre posizionato a nord. Per controaltare il Bacino del Mediterraneo si è trovato spesso sotto le incursioni dell’alta pressione africana la quale, bene o male, ha mandato “in frantumi” sia l’autunno 2006 che l’inverno.
Ora siamo quasi alla fine del mese di settembre e dalle analisi previste si evince che la situazione barica a scala europea risulta diversa rispetto a quella dell’anno scorso, quantomeno in prospettiva.
Le alte pressioni risultano più “inquiete” e manifestano la tendenza ad ergersi verso le alte latitudini. Questo è un segnale importante, che potrebbe rivelarsi fondamentale nel prossimo futuro.
Alte pressioni a nord significa possibile “Atlantico basso” sull’Italia, ovvero depressioni che dalla Penisola Iberica entrano verso la nostra Penisola dispensando acqua a volontà…e per tutti!
Alte pressioni a nord significa anche retrogressioni da est per il prossimo inverno, con una notevole implementazione del freddo e delle nevicate sulle nostre regioni.
Insomma, gli ingredienti per “sperare” in una situazione diversa (in prospettiva) rispetto alla nefasta stagione fredda 2006-2007 ci sono tutti. Staremo a vedere se la natura avrà modo di sfruttarli a dovere, oppure se tali premesse cadranno irrimediabilmente nel vuoto!
Autore : Paolo Bonino