00:00 25 Settembre 2007

Alte pressioni sempre più a nord: autunno-inverno più “emozionante”?

Atlantico "basso"? Retrogressioni da est? Tutto è possibile quando il regno delle alte pressioni si trasferisce sui settori settentrionali del Continente...

Alte pressioni sempre più a nord: autunno-inverno più “emozionante”?

Dopo molti mesi di stasi, la situazione finalmente si sblocca? Beh, andiamoci piano! E’ vero che questa settimana la pressione sull’Italia subirà un tracollo; è vero che finalmente qualche temporale tornerà ad innaffiare le nostre terre. Tuttavia, “una rondine non fa primavera”…o meglio “una depressione non fa l’autunno”!

Il peggioramento non è ancora iniziato e già si pensa al dopo. In effetti la domanda (più che lecita) è sempre la stessa: “siamo arrivati alla svolta stagionale, oppure passato questo nucleo instabile torneremo tutti sotto l’alta pressione?”

La domanda, logicamente, non ha una facile risposta, ma i modelli che al momento sono disponibili possono darci qualche indicazione.

Lo scorso anno il regno delle depressioni era quasi sempre posizionato a nord. Per controaltare il Bacino del Mediterraneo si è trovato spesso sotto le incursioni dell’alta pressione africana la quale, bene o male, ha mandato “in frantumi” sia l’autunno 2006 che l’inverno.

Ora siamo quasi alla fine del mese di settembre e dalle analisi previste si evince che la situazione barica a scala europea risulta diversa rispetto a quella dell’anno scorso, quantomeno in prospettiva.

Le alte pressioni risultano più “inquiete” e manifestano la tendenza ad ergersi verso le alte latitudini. Questo è un segnale importante, che potrebbe rivelarsi fondamentale nel prossimo futuro.

Alte pressioni a nord significa possibile “Atlantico basso” sull’Italia, ovvero depressioni che dalla Penisola Iberica entrano verso la nostra Penisola dispensando acqua a volontà…e per tutti!

Alte pressioni a nord significa anche retrogressioni da est per il prossimo inverno, con una notevole implementazione del freddo e delle nevicate sulle nostre regioni.

Insomma, gli ingredienti per “sperare” in una situazione diversa (in prospettiva) rispetto alla nefasta stagione fredda 2006-2007 ci sono tutti. Staremo a vedere se la natura avrà modo di sfruttarli a dovere, oppure se tali premesse cadranno irrimediabilmente nel vuoto!
Autore : Paolo Bonino