00:00 26 Marzo 2007

Alta pressione in crisi? Sembra di sì!

Dopo la sfuriata fredda della settimana scorsa l'alta pressione ha accusato il colpo! La stabilità atmosferica sembra al momento lontana.

Alta pressione in crisi? Sembra di sì!

L’anomalia termica e pressoria che ha caratterizzato gran parte della stagione fredda in area mediterranea sembra essere rientrata. C’è voluto uno bello scossone da parte delle correnti perturbatrici nord atlantiche per scalzare l’alta pressione che da troppo tempo incombeva sul Mare Nostrum.

Non è la prima volta che un lungo dominio anticiclonico viene scalzato da un evento “traumatico”, come una forte irruzione fredda o una forte depressione.

La stessa cosa successe, per esempio, nell’aprile del 1991. Dopo un inverno apatico e un mese di marzo letteralmente “sonnolento”, una massa d’aria molto fredda riusci a penetrare nel Mediterraneo il giorno 18, con nevicate su gran parte della Pianura Padana e un sensibile calo delle temperature.

Il tracollo pressorio fu tale che nessuna alta pressione riuscì a “ricucire” la ferita inferta e il tempo si mantenne instabile sull’Italia fino alle soglie del mese di giugno.

Stabilire adesso come andrà il resto della primavera quest’anno è logicamente impossibile. Tuttavia, anche in questo caso, l’evento “traumatico” c’è stato e probabilmente l’alta pressione avrà difficoltà ad imporsi, non trovando più un “substrato” pronto, come invece avveniva solo un mese fa.

Anche le analisi oggi disponibili mostrano questa instabilità potenziale sull’Italia che si manterrà anche nei prossimi giorni. Ci saranno dei momenti soleggiati e gradevoli, ma la stabilità assoluta fatta di alti geopotenziali e calme atmosferiche sembra al momento mancare.

Non dimentichiamoci, inoltre, che il Mediterraneo è spesso sede di alta pressioni molto forti; in determinate circostanze può però comportarsi da “pozzo attrattore” per corpi nuvolosi e depressioni in arrivo dal nord Atlantico.

Vedremo quindi se la stagione primaverile appena iniziata saprà in parte compensare il “buco” precipitativo invernale e soprattutto se sarà caratterizzata da temperature al di sotto della norma sulla nostra Penisola.
Autore : Paolo Bonino