Settembre in Italia, analogie e differenze con la stagione 2007
Analizziamo quanto è accaduto lo scorso mese di settembre paragonando gli eventi con quelli del 2008 e tracciando una comparazione con le medie stagionali rappresentate dalla statistica climatica
La distribuzione della pressione atmosferica sul comparto euro-atlantico occorsa nel mese di settembre 2008 è per qualche verso risultata un po’ anomala per le pesanti infiltrazioni di aria fresca continentale. Esattamente un anno prima però, ovvero nel 2007, il mese di settembre ha contemplato una situazione che, seppur con le dovute modifiche, ha mostrato alcune analogie.
Prima fra tutte la posizione di una vasta e robusta cellula di alta pressione collocata tra le isole Britanniche e il mare del Nord, proprio laddove per l’intera estate aveva imperversato un cocciutissimo vortice depressionario.
Con una siffatta situazione le perturbazioni atlantiche, deviate dal grande blocco erto proprio lungo la loro traiettoria naturale, hanno imboccato il tragitto che le ha condotte verso Germania, Polonia, Balcani e mar Nero. Il bacino centro-occidentale del Mediterraneo è rimasto dunque a secco e anche la nostra Penisola si è trovata sovente sotto una cappa di stabilità fino alla metà del mese.
L’evoluzione successiva produsse però una sostanziale erosione del bordo orientale di tale figura anticiclonica e dalle alte latitudini iniziò a scorrere un fiume di aria più fredda condito anche da un sostanzioso peggioramento occorso nella terza decade del nostro settembre 2007.
In quel frangente la prevalenza di correnti orientali e poi settentrionali ha caratterizzato nel complesso un mese che termicamente si è presentato appena più fresco della norma. La manovra descritta appare analoga a quanto avvenuto nel settembre del 2008, anche se, riguardo a quest’ultimo periodo, i contrasti sono apparsi più netti e le masse di aria fresca sopraggiunte molto più incisive.
Morale anche settembre 2008 si è chiuso con una media termica al di sotto della norma, con scarti decisamente maggiori rispetto all’anno precedente. E anche come in quel periodo la forbice temporale utile alle prime irruzioni fredde si è rivelata la terza decade del mese.
Una differenza sostanziale la troviamo nella distribuzione delle precipitazioni in particolare sull’area milanese: il 2007 più uniforme, il 2008 più irregolare. Riguardo al primo anno spicca l’85% di pioggia in più rispetto alla norma, con 252 millimetri di pioggia caduti alla periferia sud-est del capoluogo lombardo. Nel 2008 è stato ancora il milanese protagonista ma in negativo, con un buco precipitativo che ha portato sulla metropoli solo tra i 0 e 5 millimetri complessivi di pioggia.
Autore : Luca Angelini