Il destino della Corrente del Golfo e del clima europeo
Messi a punto diversi modelli che hanno permesso di approfondire importanti studi sulla corrente più conosciuta al mondo e dalla quale in parte dipende anche il clima di casa nostra.
Gli inverni europei sono più miti di quelli americani per via della Corrente del Golfo? Finora si pensava così: ora abbiamo a disposizione tre recenti studi a riguardo, elaborati sulla base dei dati forniti da diversi modelli climatici.
La caratura di questi modelli, appositamente diversa allo scopo di ottenere una visione complessivamente omogenea dei dati a disposizione, ha sortito risultati piuttosto discordanti tra loro. In particolare la maggior parte dei modelli individua nell’oceano il ruolo primario nella mitigazione degli inverni di casa nostra, ma non per via della Corrente del Golfo e della sua prosecuzione verso nord sotto il nome di Corrente nord-atlantica.
La Corrente del Golfo, così come essa si chiama all’origine nel golfo del Messico, non sarebbe così determinante nell’addolcire la stagione fredda nei Paesi europei. La mitigazione maggiore, e pertanto influente, avviene essenzialmente a ridosso della regione scandinava. Perchè allora le coste orientali degli Stati Uniti sono ben più fredde di quelle europee a parità di latitudine?
Essenzialmente per il fenomeno dell’upwelling: i venti portanti occidentali che sfociano dal continente nord-americano (freddo in inverno) provocano risalita di acque fredde dai fondali a ridosso delle coste orientali degli States, viceversa le stesse correnti, dopo aver attraversato l’oceano (più mite rispetto al continente durante l’inverno) vanno a mitigare il clima sull’Europa centro-occidentale. Lo schema è ben rappresentato dalla figura in alto.
Diversi modelli infatti simulano una sostanziale perdita di calore da parte dell’oceano durante il percorso della corrente che, partendo dal mar dei Caraibi, si porta fin sull’Atlantico settentrionale prima di sprofondare sul fondo. Tale perdita di calore risulterebbe sufficiente affinchè il flusso di calore abbia impatti minimi sul clima europeo.
Dove sta la verità? Per il momento gli studi più accreditati confermano la tesi ben nota, favorevole ad un’azione determinante dell’oceano sul clima europeo, ma non per forza dovuti alla Corrente nord atlantica. Non occorrerà inoltre ridisegnare il percorso della Corrente dato che, secondo gli stesso studi, l’attuale fusione della banchisa artica non ha inciso minimamente sull’andamento della medesima.
L’interessante verrà però tra una decina d’anni: grazie a una rete globale di oltre 3000 sensori galleggianti, chiamata Argo, sarà possibile realizzare una mappatura in tempo quasi reale delle temperature e salinità fino a 2000 metri di profondità. La rielaborazione delle simulazioni da parte di nuovi modelli ci fornirà finalmente le risposte definitive ai quesiti che ci siamo posti.
Autore : Luca Angelini