00:00 29 Aprile 2013

Clima: aumentano i fenomeni estremi e rallenta l’evaporazione del suolo

Imteressanti in particolare i risultati di uno studio, che ha accertato un rallentamento della traspirazione delle piante in alcuni settori dell'emisfero meridionale. Il fenomeno avrebbe preso il via con il super Nino del 1998 il quale comunque, non ne sarebbe la causa scatenante.

Clima: aumentano i fenomeni estremi e rallenta l’evaporazione del suolo

 In aria di global warming, nell’era dei fenomeni estremi dovuti al surplus di calore e umidità nell’atmosfera ecco spuntare ancora una volta un bella e propria sorpresa. Un’accreditato studio condotto da un gruppo di ricercatori del Max-Planck-Institut, dell’Istituto per le scienze atmosferiche per il clima svizzero, e della Princeton University e della Harvard University ha accertato che nell’ultimo decennio è sensibilmente diminuito il fenomeno dell’evapotraspirazione in alcuni settori dell’emisfero meridionale.

L’evapotraspirazione è un processo che riporta in atmosfera sotto forma di vapore acqueo l’acqua assorbita dalle piante e dai terreni, circa il 60% del totale, risultando così un processo chiave del sistema climatico globale

La maggior parte dei modelli di simulazione climatica avevano ipotizzato che con il riscaldamento globale dovesse aumentare progressivamente anche l’evapotraspirazione, ed effettivamente tra il 1982 al 1998 ciò è effettivamente avvenuto. A partire dal 1998 però, questo aumento dell’evopotraspirazione è drasticamente rallentato o si è addirittura fermato in diverse regioni del Pianeta, dove ampie superfici di terreno stanno rilasciando sempre meno acqua e umidità.

Le aree maggiormente interessate dal fenomeno descritto sono quelle dell’Africa meridionale, buona parte dell’Australia, del Sud America, le regioni centrali dell’India e alcune parti dell’Indonesia.

Essendo pochi gli anni a disposizione per le osservazioni, i ricercatori chiariscono comunque di non poter affermare con certezza se si tratti di una variabilità naturale o di un processo globale a più lungo termine. E’ stato osservato che il rapido mutamento dei processi di evapotraspirazione nelle regioni suddette ha coinciso con il significativo evento di El Nino del 1998.

Anche in questo caso i ricercatori nutrono dubbi sul fatto che esso possa rappresentare la causa del fenomeno, il quale si sta protraendo ormai da più di un decennio. Interessante sarà completare lo studio negli anni a venire, quando saranno disponibili dati sufficienti da reinserire nei modelli di simulazione climatica per scoprire anche i meccanismi di questa nuova sorpresa della natura.

Autore : Luca Angelini