00:00 27 Ottobre 2000

A proposito di microclimi: un esempio alle porte di Milano

Monitorando la temperatura in un'area determinata ed in un tempo ristretto emergono interessanti caratteristiche nel comportamento della temperatura, specialmente nelle notti serene senza vento

A proposito di microclimi: un esempio alle porte di Milano

Delimitando un’area di studio e percorrendola almeno due volte in ogni direzione secondo un itinerario prestabilito che non duri più di trenta minuti, è possibile realizzare una mappa “sinottica” della temperatura locale a una data ora; nell’esempio riportato dall’illustrazione, la ricerca è stata svolta in una notte di dicembre alla periferia est di Milano, fra le ore 22,30 e le 23, con cielo sereno e calma di vento (è la zona circostante il Parco Forlanini, tra Milano e l’aeroporto di Linate).

La cartina parla da sola: in poche centinaia di metri le differenze di temperatura (rilevate sempre a circa 1,50 m dal suolo) possono anche superare i 7 gradi. Le differenze sono date in primo luogo dalla presenza degli edifici (a sinistra) piuttosto che dai prati; ma è netto anche l’effetto dei leggeri avvallamenti del terreno, che creano conche più fredde, e, al contrario, dei rilevati stradali (il viale Forlanini, che corre in orizzontale nella parte inferiore della cartina), la Tangenziale (in mezzo, la massicciata ferroviaria e così via.

E’ evidente quindi che la significatività di una stazione meteorologica, anche amatoriale, deve essere valutata tenendo conto che, rispetto alle località circostanti, essa può esprimere un microclima del tutto particolare se è ubicata in una posizione piuttosto che in un’altra.

(Nota: la ricerca è stata realizzata da me alcuni anni fa, e la cartina non è stata realizzata per Internet, che all’epoca non esisteva)
Autore : Bruno Grillini