Ricercatori realizzano modello per lo studio dei cicloni tropicali
I risultati dello studio saranno pubblicati a breve sulla rivista scientifica "Journal of climate" e rappresenta un passo avanti nella previsione e nel monitoraggio di questi temibili fenomeni
Novità sullo studio dei devastanti cicloni tropicali. A poco tempo dal passaggio del distruttivo ciclone Nargis che ha recentemente seminato morte e devastazione su varie zone del Myanmar (ex Birmania), la risposta della scienza e della matematica non si fa attendere.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha messo a punto un nuovo modello fisico-matematico in grado di calcolare le fluttuazioni della circolazione generale dell’atmosfera con parametri nuovi rispetto a quelli utilizzati finora.
In sostanza il modello viene fatto girare con elementi che descrivono le complesse interazioni tra l’atmosfera e gli oceani. “In prospettiva”, affermano Antonio Navarra, Enrico Soccimarro e Silvio Gualdi, fautori del progetto, “lo strumento adotterà una risoluzione sempre più raffinata permettendo di cogliere particolari nella circolazione generale dell’atmosfera anche a livello locale”.
Il modello sarà dunque in grado di localizzare con maggior tempestività e precisione l’arrivo di fenomeni violenti come gli uragani permettendo alle popolazioni potenzialmente minacciate di adottare con congruo anticipo i dovuti provvedimenti atti alla salvaguardia dell’incolumità del maggior numero possibile di persone.
Autore : Luca Angelini