Innevamento emisferico, differenze tra febbraio e aprile
Innevamento complessivamente in media nell'emisfero all'inizio della primavera boreale.
Se osserviamo attentamente le mappe allegate, notiamo quanta neve ci fosse depositata sul suolo europeo a febbraio (seconda immagine), rispetto a quella presente nei primi giorni di aprile (prima immagine). Sono bastati un paio di fasi anticicloniche ben assestate per aver fatto della primavera attuale un autentico mangia neve.
Attenzione però, le alte latitudini, in particolare il comparto russo-scandinavo, si mostrano al contrario ancora ben corazzate di bianco. Per dare un ulteriore senso alle mappe in figura, possiamo notare che a livello europeo l’innevamento risulta pressochè in media con i livelli stagionali previsti per l’attuale periodo mentre, paradossalmente visto le reiterate incursioni gelide dell’inverno scorso, l’innevamento sul suolo nord-americano si mostra un po’ sotto tono.
Nel complesso dunque l’innevamento di inizio aprile, considerato a livello emisferico, risulta appena al di sotto della media calcolata dal 1967 al 2010 e ammonta a circa 2 milioni e 600 mila chilometri quadrati di superficie. Da considerare invece l’andamento positivo registrato in febbraio con quasi 2 milioni di chilometri quadrati in più rispetto alla stessa media di riferimento, con uno sbalzo di quasi 5 milioni di chilometri quadrati in soli due mesi.
Dati Rutgers University
Autore : Luca Angelini