00:00 30 Dicembre 2005

L’ultimo regalo del “BURIAN”

Ve lo ricordate?

L’ultimo regalo del “BURIAN”

Era la fine di dicembre del 1996 e il vento della Siberia, “Burian” era venuto a farci visita, regalandoci temperature veramente polari.

Qui a Villanova Canavese (TO), 385 m. s.l.m. le temperature registrate in quei giorni sono da brivido. Dopo una vigilia e un Natale con temperature relativamente miti e cielo nuvoloso, la sera del 25 irrompe da NE un forte vento accompagnato da pioviggine.
Il 26 il termometro si inchioda sullo 0° e cade un leggero nevischio.

Nella notte qualche schiarita fa scendere la temperatura fino a -4.5°, e fin qui niente di particolare da segnalare; se non che, la massima di quel giorno non sale oltre i -3° e il cielo si mantiene nuvoloso.

Con le schiarite nel pomeriggio la temperatura crolla, alle 17:00 siamo già a -8° e poi giù, ancora giù fino a -11°. Il giorno 28 la massima è di ben -5°, il cielo coperto e cade qualche misero fiocco di neve. La minima del giorno dopo si attesta sui -10° e alle 14 la colonnina di mercurio si fermava e non superava la soglia dei -6°, il rasserenamento che seguiva faceva presupporre che la notte seguente non sarebbe stata delle più calde, e infatti al mattino del 30 dicembre la sorpresa di registrare un -14°C, degno di un inverno di quelli di una volta. La massima del giorno si fermava a -5°C e il cielo si copriva nuovamente.

Il giorno 31, S.Silvestro, minima di -10°C e massima a -2°C, si preparava il cuscinetto freddo per la nevicata di capodanno: infatti a partire dalle 20:00 cominciava a cadere finalmente fitta la neve, che con una temperatura di -6° attaccava ovunque.

17 cm in totale di neve farinosa, poi il ptimo dell’anno una pausa di sereno (max +1°), e poi il 2 l’ultima minima polare a -9.6°:questo giorno nevicava nuovamente (10cm), ma la pausa polare ormai volgeva al termine e nei giorni seguenti il termometro risaliva su valori normali.

Chissà se succederà ancora o se quest’episodio è stato un ultimo assaggio di quello che erano na volta gli inverni, una specie di addio: spero sinceramente non si sia trattato di questo, ma di un più speranzoso arrivederci. E voi, che ne dite?
Autore : Roberto Maruzzo