00:00 1 Giugno 2017

Il FREDDO e PIOVOSO maggio 2013 nel Bellunese: fu così freddo e piovoso solo nel 1975 e nel 1941

Il mese di maggio del 2013 è risultato molto piovoso, più fresco del normale e poco soleggiato.

Il FREDDO e PIOVOSO maggio 2013 nel Bellunese: fu così freddo e piovoso solo nel 1975 e nel 1941

L’inverno a maggio: è successo nel 2013 nel Bellunese.
L’ultimo mese della primavera meteorologica del 2013 è stato avversato da frequenti condizioni di tempo instabile o perturbato a causa delle numerose perturbazioni atlantiche o delle depressioni di origine nord-europea che hanno raggiunto l’arco alpino, come era successo spesso anche nei mesi di aprile e soprattutto in marzo.

A Belluno, di cui si dispone di una serie termo-pluviometrica completa dal 1912, per ritrovare una primavera simile, sia così piovosa che fredda, si dovette risalire al 1975 e precedentemente era accaduto solo nel 1941; quindi negli ultimi 100 anni è accaduto solamente altre due volte.

Le temperature medie mensili del mese di maggio sono risultate quasi 2° inferiori alla norma, con una prima decade leggermente più calda del normale ed il resto del mese in cui la temperatura è oscillata sempre su valori piuttosto bassi per la stagione.

Il picco del freddo si è avuto nei giorni 24, 25 e 26, quando si sono avute temperature tipicamente autunnali, con massime anche 10-12°C inferiori alla norma. L’ultimo mese di maggio così freddo si ebbe nel 2004.

Le precipitazioni totali mensili sono state frequenti ed abbondanti, con valori totali compresi mediamente fra 200 e 400 mm, ma con massimi superiori a 400 mm sulle Prealpi e localmente sulle Dolomiti meridionali (412 mm a Col Indes di Tambre, 415 mm a Col di Pra’, 432 mm in Cansiglio e ben 537 mm a Valpore).

Quasi ovunque è piovuto più del doppio del normale.

In tutto si sono avuti da 16 a 22 giorni piovosi, a seconda delle zone, a fronte di una media di 12-14 giorni piovosi. In molte zone questo mese va classificato come il più piovoso degli ultimi anni.

La neve è caduta inizialmente a quote alte, poi, con il calo termico, a quote più basse, fino a raggiungere i 900-1200 m il giorno 24, quando a 1700-2000 m sono caduti fino a 30-40 cm di neve fresca, spessori molto insoliti per la fine di maggio.

Il bilancio pluviometrico dall’inizio dell’anno continua a mostrare, naturalmente, surplus notevoli,  in ulteriore aumento rispetto ad aprile, compresi ora fra il 50 ed il 90%.

Ancora molto anomala risulta la frequenza delle precipitazioni dall’inizio dell’anno, con un numero doppio di giorni piovosi (in media fra 50 e 80) rispetto alle medie pluriennali (30-40).

Di questo mese si devono ricordare:
• Le piogge abbondanti dei giorni 16 e 17, quando in circa 42 ore sono caduti 311 mm a Valpore, 238 mm a Col di Pra’ (Taibon )e 219 mm sul Monte Avena;

• Le temperature massime tipicamente invernali del giorno 24, con -2.7°C sul Faloria, 3.4°C a Sappada e 6.5°C a Lamon.

• Le nevicate insolitamente copiose, per la fine di maggio, a 1700-2200 m, nella notte fra il 23 ed il 24. A Monti Alti di Ornella sono caduti 45 cm di neve fresca, a Malga Losch 41 cm, ad Arabba e a Pecol di Zoldo 19 cm.

Nevicate così copiose e tardive si ebbero l’ultima volta all’inizio del mese di giugno del 1975. In alcune località dell’Agordino la neve è scesa fino a 800 m.
Sulle Prealpi il limite delle nevicate si è fermato a 1200-1300 m, cosa accaduta, in queste zone, anche nel 2006.

In tutto si sono avuti 4 giorni soleggiati, 18 variabili e 9 giorni di prevalente maltempo.

 

 

Autore : Bruno Renon (ARPAV)