00:00 24 Febbraio 2023

Il tempo del fine settimana: FOCUS sulla NEVE di DOMENICA

Escalation del maltempo sull'Italia nel fine settimana fino ad arrivare alla NEVE di domenica su alcune regioni.

Il tempo del fine settimana: FOCUS sulla NEVE di DOMENICA

La fase mite e umida che ci sta interessando da qualche giorno, terminerà nella serata di sabato 25 febbraio. Domenica 26 febbraio una consistente massa fredda si muoverà dalle alte latitudini alla volta dell’Europa centrale ed occidentale, interessando anche le nostre regioni centro-settentrionali con maltempo e nevicate. 

La dinamica davvero complicata inanellata dall’atmosfera ci obbliga ancora alla prudenza, in quanto alcune mappe storcono il naso nei confronti della neve al nord. In questa sede seguiremo il modello americano, che ci sembra più stabile nelle proprie vedute, seppure con inequivocabili e fastidiosi "balletti". 

Di seguito, la mappa sinottica attesa per le ore centrali di domenica 26 febbraio secondo il modello americano

L’aria fredda scorrerà con la sua parte più intensa a nord delle Alpi, anche se una parte penetrerà sul nord Italia attraverso la porta della Bora, determinando un sensibile calo delle temperature dapprima in quota, poi anche al suolo. 

La neve verrebbe garantita dalla formazione di una depressione sottovento alla catena alpina che dovrebbe posizionarsi tra la Costa Azzurra e il Mar Ligure, in posizione quindi ottimale per avere il giusto richiamo umido a media quota a sostenere le precipitazioni. 

Analizzando la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco della giornata di domenica 26 febbraio sempre secondo il modello americano, emerge quanto segue. 

Notiamo precipitazioni (nevose e/o piovose) piuttosto forti su gran parte del centro-nord, segnatamente tra la Liguria, il Piemonte e l’Emilia Romagna. 

Scendendo però nel dettaglio delle NEVICATE, questi sarebbero gli accumuli previsti per la medesima giornata, sempre secondo il modello americano

Notiamo come le possibilità di nevicate sulla Valpadana centro-occidentale siano tutt’altro che remote secondo questo elaborato. I quantitativi maggiori si avranno ovviamente in corrispondenza delle aree montuose, ma qualcosa arriverebbe anche in pianura specie sul Piemonte e la Lombardia occidentale. 

Le prossime ore saranno quindi "cruciali": vedremo se il modello americano (insieme ad altri) risulterà vincente oppure se sarà costretto a piegare la testa al cospetto del modello europeo, oggi assai negativo sul fronte nevoso al nord. 

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Autore : Paolo Bonino