00:00 25 Dicembre 2022

Tendenza METEO: l’anticiclone in crisi dopo l’Epifania? Chi lo sconfiggerà? E’ pronto il riscatto dell’inverno?

Ci sono segnali che inducono a pensare che il gennaio potrebbe non essere un monologo anticiclonico.

Tendenza METEO: l’anticiclone in crisi dopo l’Epifania? Chi lo sconfiggerà? E’ pronto il riscatto dell’inverno?

Un notevole riscaldamento stratosferico (a 10hPa) in grado di ridimensionare l’attività del vortice polare, previsto dall’Epifania in poi. Un segnale, per ora nulla più, di un inverno che potrebbe prendere una svolta diversa, da quella incredibilmente scialba ed opaca che stiamo osservando in questi giorni e ancora osserveremo a lungo, almeno sino all’Epifania.

Ve lo mostriamo questo riscaldamento a circa 30km di altezza nell’emisfero nord, confermato anche se non è dato sapere se piani alti e bassi dell’atmosfera collaboreranno e che interazioni ci saranno:

Intanto partiamo dalla situazione prevista da Capodanno in poi, tanto sino ad allora, salvo qualche pioggia o pioggerella su poche regioni, tanto grigiore sulle bassure, sole e mitezza fuori stagione altrove, non capiterà proprio nulla. Dunque dicevamo: l’esordio del 2023 sarà quello che vedete qui sotto:

Il dominio dell’anticiclone pare netto, pur non mostruoso come in altre annate, ma costante, almeno sino all’Epifania (sole su monti e coste, nebbie in pianura, inversioni termiche, solito schema visto e rivisto per anni). Di colpo però l’anticiclone potrebbe ergersi verso nord o spostarsi a nord-ovest, favorendo l’inserimento di masse d’aria progressivamente più fredde, come vediamo nelle varie opzioni che vi presentiamo sotto previste da sabato 7 gennaio in poi, qui sotto il primo movimento:

Se con questa configurazione sperimenteremmo un ritorno a condizioni invernali ma con conseguenze nevose (peraltro parziali) solo in Adriatico e su parte del sud (attendibilità comunque inferiore al 25%), con la mappa successiva lo stravolgimento barico sarebbe oltremodo notevole:

Si assisterebbe cioè ad una migrazione dell’asse anticiclonico verso la Scandinavia con formazione di un’alta termica sull’est europeo al suolo, segnale di un’irruzione retrograda di aria fredda con conseguente maltempo invernale anche sul nostro Paese, con fenomeni che al momento non è comunque il caso di dettagliare, vista l’attendibilità decisamente bassa (10-15%).

E’ pur tuttavia sono segnali di un gennaio che potrebbe non trascorrere con un monologo anticiclonico. Seguite tutti i nostri approfondimenti, ma nel frattempo viva il Natale e al diavolo l’anticiclone (Antonio Albanese avrebbe osato ben altri termini:-) )

Autore : Alessio Grosso