Meteo 15 giorni: sale in cattedra l’alta pressione; si mette male per la siccità sul nostro Paese
Esaurita la spinta delle correnti fredde orientali tra il week-end e l'inizio della settimana prossima, si imporrà una figura barica che non avremo più voluto vedere, ovvero l'alta pressione.

Non ci siamo! Si sperava che l’avvento della primavera movimentasse un po’ la situazione con l’ingresso di qualche perturbazione per alleviare la siccità che da mesi attanaglia soprattutto il nord e il versante tirrenico.
Qualche episodica pioggia c’è stata, ma non ha nemmeno inumidito la terra ed anche le nevicate che sono cadute sui rilievi del nord-ovest si sono rivelate del tutto insufficienti per riuscire ad alleviare la grande sete imperante.
Ora si guarda avanti e il futuro ci propone il solito tran tran che sta andando avanti dal mese di dicembre, ovvero alta pressione alternata a sfreddate spesso sterili da est di cui se ne farebbe volentieri a meno.
Ad ovest, dopo i tentativi andati a vuoto degli ultimi giorni, tutto tornerà a chiudersi ed almeno fino alla fine del mese non avremo l’intervento di piovose perturbazioni; una situazione che su diverse aree del nord potrebbe diventare davvero critica da qui al termine di marzo.
La media degli scenari del modello americano valida per martedi 22 marzo mostra le sopracitate correnti fredde orientali che oltre ad un calo termico, potrebbero determinare qualche pioggia sempre ben accetta al meridione e sulle Isole:

Al nord e sul Tirreno invece solo aria secca e piuttosto fredda da nord-est che aggraverà ulteriormente la grande sete.
Il passo successivo vedrà lo spostamento dell’aria fredda più ad est e l’inglobamento totale dell’alta pressione non solo sull’Italia, ma su buona parte del Continente Europeo, dove la situazione idrica non è rosea, esattamente come in Italia. Ecco la media degli scenari del modello americano valida per sabato 26 marzo:

Per trovare oggi qualche segnale di cambiamento, bisogna spingersi alla fine del mese e precisamente a martedi 29 marzo. Ecco la mappa in questione:

Vedremo se entro la fine del mese l’alta pressione si sgonfierà quel tanto che basta da consentire le prime infiltrazioni di aria umida dalla porta atlantica (frecce rosse), connesse con le prime piogge primaverili al nord. Se la pioggia non dovesse arrivare nemmeno ad aprile sarebbe una mezza "catastrofe" per alcune regioni; si spera ovviamente che le cose vadano in maniera diversa.
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Autore : Paolo Bonino