Stagionali meteo 2015: vivremo un’altra primavera-estate instabile?
Tremende le proiezioni CFS, specie perchè si ripetono da diversi giorni con lo stessa schema barico.
Primavera? Aiuto! Sembra un eterno autunno. Sono davvero pessime le proiezioni del modello CFS, anche se certamente si basano sull’emissione di un singolo run del modello GFS; tali proiezioni vengono rilanciate ogni 48 ore e possono indubbiamente risultare stravolte dall’emissione successiva.
Ebbene, nelle recenti emissioni quello che stupisce è la continuità con cui la primavera viene mostrata instabile. Negli ultimi giorni infatti solo una volta abbiamo assistito ad un’evoluzione più ottimista.
A convincerci almeno al 55-60% della possibilità che almeno 2/3 della primavera possano trascorrere dinamici, o
forse sarebbe meglio dire tormentati, ci sono gli andamenti delle ultime primavere, lo schema barico che si è andato configurando e che ha buone possibilità di continuare a lungo ad imperversare in Europa. Lasciate stare il Nino, difficilmente in quelle condizioni potrà dire la sua sul Vecchio Continente.
Entriamo nel merito: aprile trascorrerebbe ancora con l’anticiclone sbilanciato verso ovest e verso nord e con l’aria fredda pronta a visitarci da nord-est, mantenendo le temperature al di sotto della media e generando maltempo soprattutto sul medio Adriatico e sul meridione, come se non avessero avuto abbastanza in queste zone.
A maggio una vasta depressione andrebbe a collocarsi stabilmente sull’ovest del Continente, spingendo aria umida ed instabile ed anche corpi nuvolosi a ripetizione in direzione del nostro Paese, specie al nord e al centro, con precipitazioni dunque frequenti e talora abbondanti.
Un maggio dunque molto piovoso, seppur complessivamente mite, con l’alta pressione ancora una volta troppo sbilanciata verso nord per proteggerci.
Da giugno entrerebbero in gioco le correnti
atlantiche, anche piuttosto basse di latitudine, determinando ovunque instabilità, solo a tratti interrotta da qualche periodo stabile e caratterizzato da un po’ di caldo, ma complessivamente i temporali, anche forti, la farebbero da padroni quasi ovunque e con temperature logicamente più basse del normale.
Luglio invece segnerebbe l’inizio della vera estate per metà dello Stivale ma senza eccessi termici particolari e con il nord ancora tormentato a tratti dall’instabilità temporalesca e con le Alpi in gran parte coinvolti da una nuvolaglia fastidiosa ed insistente e ancora da
temperature piuttosto fresche per il periodo. Certamente i ghiacciai ringrazierebbero.
Agosto parrebbe l’unico mese in grado di portare un po’ d’estate quasi ovunque, tranne sul settore alpino, ancora spesso bersagliato dai temporali; è vero che sulle Alpi d’estate piove spesso ma c’è sempre un limite a tutto. Se andasse così comunque i ghiacciai ringrazierebbero.
Termicamente la stagione non vivrebbe impennate termiche importanti, anche se un paio di episodi o fiammate calde, specie al centro-sud, sono comunque probabili, anche solo statisticamente.
Prossimo aggiornamento: giovedi 2 aprile!
NOTA DI REDAZIONE
Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e a differenza delle previsioni fino a 15 giorni basa i suoi algoritmi fondamentalmente sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello e delle relative proiezioni stagionali sta crescendo progressivamente, grazie agli investimenti in questo settore, ma si consiglia ovviamente molta cautela nel loro utilizzo per scopi importanti.
Autore : Alessio Grosso