Pioverà anche al NORD entro il prossimo week-end? Ecco cosa ci dicono le mappe


Una serie di perturbazioni nord atlantiche stanno attraversando un corridoio piuttosto stretto ma ben strutturato che si getta sin sul Mediterraneo, esattamente dove stiamo assistendo a molte occasioni di maltempo. Sono le regioni del sud quelle più colpite da piogge e temporali, anche violenti come purtroppo accaduto su Ischia.
Un’altra intensa perturbazione si svilupperà tra 29 e 30 novembre, come descritto in questo articolo. In questa occasione il ciclone si rivelerà ancor più profondo e persistente, pertanto potremo commentare con buona probabilità fenomeni decisamente intensi. L’obiettivo di questa perturbazione? Ancora una volta il sud ed in particolare i versanti ionici.
Qualche rovescio potrà interessare anche Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche, Lazio, ma in misura nettamente inferiore rispetto al Meridione.
E al nord? Ebbene il settentrione resterà ai margini del maltempo in occasione del ciclone di fine mese. Tuttavia, come si evince dagli ultimissimi aggiornamenti, ci sarà la possibilità di qualche fenomeno passeggero tra la sera di lunedì e la mattina di martedì.
In particolare ci aspettiamo piogge sparse su basso Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, ma si tratterà di fenomeni deboli e sparsi. Grazie al calo termico che ci sarà da lunedì sera, i fenomeni potrebbero risultare nevosi fin sui 700-900 metri su tali settori.

Nei giorni successivi, almeno fino a giovedì 1 dicembre, il tempo si presenterà nel complesso stabile seppur freddo soprattutto di notte e all’alba.
La prossima occasione per condizioni di maltempo più decise potrebbe essere tra venerdì 2 e domenica 4. In questi giorni potrebbe transitare una perturbazione atlantica che apporterebbe un po’ di piogge in pianura e nevicate in montagna. Queste sono le precipitazioni previste nel corso del prossimo week-end, che vedono coinvolto anche il nord (specie il nord-ovest):

Siamo, ovviamente, ancora troppo distanti da questo ipotetico peggioramento del prossimo week-end, pertanto sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti al fine di realizzare una previsione più precisa e affidabile.
Autore : Raffaele Laricchia
