MODELLO EUROPEO: movimenti importanti verso il FREDDO…
Movimenti barici molto interessanti sono attesi secondo il modello europeo sul finire della settimana prossima.


Aumentano le possibilità di avere il freddo sulla nostra Penisola verso il termine della prima decade di febbraio. Andiamo però con ordine analizzando le tappe di questo lungo e difficile cammino.
Anche il modello europeo opta per un cambiamento di configurazione a metà della settimana prossima a scala europea ed italica. Tale cambiamento non ci porterà in una prima fase il freddo, ma un clima abbastanza mite e piovoso soprattutto al nord.
L’alta pressione che vedete nella mappa seguente, valida per mercoledi 3 febbraio, altro non è che la separazione tra le correnti fresche ed instabili che ci stanno interessando e l’aria più mite e umida di matrice merionale che invaderà l’Italia nella seconda parte della settimana prossima.

Il cambiamento di pattern configurativo porterà in una prima fase una saccatura sull’Europa occidentale con condizioni piovose, ma miti sull’Italia centro-settentrionale (frecce rosse).
In un secondo momento, si potrebbe organizzare un’alta pressione in sede scandinava (scand +) che il modello nostrano mostra attorno alla fine della settimana prossima, tra sabato 6 e domenica 7 febbraio. Osservate la mole di gelo che si verrà a creare sull’Europa nord-orientale e parte di quella centrale; la mappa mostra le temperature a 1500 previste per domenica 7 febbraio:

Il problema principale sarà riuscire a veicolare almeno parte di questo freddo verso l’Italia. Le sorti di questa dinamica sono quindi nelle mani del blocco atlantico imposto dall’alta pressione delle Azzorre, che in questo frangente appare ancora poco convinto.
La costruzione dell’alta pressione scandinava sopra citata è ben contemplata anche dalla media degli scenari del modello europeo per domenica 7 febbraio:

Notate l’azione di risucchio dell’aria molto fredda da est verso l’Europa centro-settentrionale (frecce blu). Il secondo passo potrebbe essere dato dal sollevamento dell’alta pressione delle Azzorre verso nord con successiva deviazione del freddo anche verso l’Italia.
Si tratta ovviamente di ipotesi che però stanno assumendo una certa valenza nel ventaglio modellistico a lungo termine. Vedremo se questi segnali tenderanno ad aumentare nei prossimi giorni, per il momento resate sintonizzati su MeteoLive!
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Autore : Paolo Bonino
