00:00 4 Gennaio 2021

Meteo: è uno STRATWARMING pazzesco! Quasi impossibile non ci siano conseguenze per l’Europa!

Incredibile quanto sta accadendo e quanto ancora potrebbe accadere in stratosfera con possibili riflessi in troposfera.

Meteo: è uno STRATWARMING pazzesco! Quasi impossibile non ci siano conseguenze per l’Europa!

L’emissione del modello americano di oggi lascia davvero senza parole rispetto al comportamento della stratosfera da qui al 20 gennaio. Stiamo parlando della persistenza di un riscaldamento che ha ben pochi precedenti come durata e come ripercussioni sul vortice polare, che sposterebbe il suo core per molti giorni in direzione dell’Europa, prima muovendosi in modo del tutto antizonale, cioè da est verso ovest, poi ruotando spettacolarmente di 90° a metà mese e disponendosi lungo i meridiani proprio dell’Europa. 

Quasi impossibile a questo punto che non intervengano ripercussioni in troposfera, dove peraltro tutto è cominciato; non è automatico che i due settori dell’atmosfera collaborino, a meno che non si verifichino situazioni eclatanti come quelle che vedete rappresentate qui sotto, la sequenza parte dalla situazione attuale con il primo stratwarming già in atto, come si evince dalle temperature presenti a 30km di altezza:

 

Si prosegue con il movimento antizonale del core del vortice polare stratosferico in direzione dell’Atlantico previsto per domenica 10 gennaio:

Ma la svolta clamorosa e già descritta si dovrebbe registrare a metà mese quando un ulteriore riscaldamento nell’area siberiana, spingerebbe il vp a ruotare di novanta gradi e a presentarsi al cospetto dell’Europa cosi:

E le conseguenze in troposfera? Per ora si vedono in effetti…poco. Il modello europeo le abbozza proprio per l’inizio della seconda decade di gennaio mostrando l’anticiclone pronto a distendersi lungo i meridiani ad ovest del Continente e l’aria fredda di estrazione artica pronta a tuffarsi verso sud, ecco la mappa termica prevista a 1500m per martedi 12 gennaio:

Il vortice polare troposferico però nel complesso rimarrebbe compatto e si tratterebbe solo di una lingua fredda isolata, sempre legata al disturbo che ha contraddistinto il vortice polare per tutta questa prima parte di stagione e non ad una sua divisione o smantellamento, infatti come vedete da questa mappa la sua struttura al Polo rimarrebbe compatta:

E’ ancora presto però affinchè la clamorosa situazione stratosferica possa trasferirsi in troposfera, solitamente gli effetti dovrebbero vedersi tra alcune emissioni, cioè nel volgere di 2-3 giorni. Se non dovesse essere cosi andrebbero certamente riviste alcune importanti considerazioni sui legami tra i due piani dell’atmosfera.

Seguite dunque tutti gli aggiornamenti!

 

 

Autore : Alessio Grosso