00:00 29 Ottobre 2014

Lassù…quest’anno c’è più NEVE

La differenza di copertura nevosa in sede asiatica rilevata quest'anno a metà ottobre è superiore rispetto a quella rilevata lo scorso anno nello stesso periodo.

Lassù…quest’anno c’è più NEVE

L’inverno si avvicina. La scadenza stagionale non è immediata, ma già ora si cerca di sondare tutte le possibili forzanti che potrebbero pesare sugli esiti di questa stagione, molto amata soprattutto dai giovani.

Un occhio di riguardo va alla copertura nevosa presente in sede asiatica e in particolare sulla Siberia. Il grande gelo e il mitico anticiclone russo-siberiano si origina proprio in queste zone e se le condizioni sinottiche sono favorevoli può spingersi molto ad ovest, fino ad interessare il nostro Continente in pieno inverno.

La materia prima, che pone le basi per la sua formazione, è proprio la copertura nevosa presente in sede siberiana. L’inversione termica indotta dalla fredda coperta di neve presente al suolo rappresenta il primo tassello di ciò che sarà, nei mesi successivi, l’artefice principale del nostro inverno.

In sostanza: se l’estensione dello snow-cover è maggiore, maggiori sono le possibilità che l’anticiclone russo-siberiano sia in buona salute.

Quest’anno (da questo punto di vista) andiamo bene! La prima cartina, visibile in alto a sinistra, ci mostra l’estensione dello snow-cover in sede siberiana rilevato il 19 ottobre dello scorso anno.

La seconda cartina, visibile qui a lato, ci mostra invece l’estensione dello snow-cover rilevata sempre il 19 ottobre, ma di quest’anno.

Comparando le due cartine si nota che l’estensione delle zone già coperte di neve quest’anno sia maggiore rispetto a quella presente un anno fa.

Ciò potrebbe fornire maggiore energia all’anticiclone russo siberiano, che tuttavia dovrà godere di una sinottica favorevole per poter agire anche sul nostro Continente.

In altre parole: il solo snow-cover non basta per dire che in Italia avremo un grande inverno. Tuttavia, con un buon serbatoio freddo presente nei posti giusti, le possibilità che la stagione sia interessante (da questo punto di vista) aumentano considerevolmente.

Autore : Paolo Bonino