00:00 15 Marzo 2022

La polvere del deserto del Sahara raggiunge l’Italia, le previsioni

La polvere del deserto del Sahara raggiunge l’Italia, le previsioni

 L’alta pressione africana sta sovrastando tutto il Mediterraneo centrale, portando con se non solo aria più tiepida ma anche tanto pulviscolo sahariano in alta quota. Le nubi più dense e ricche di polvere desertica stanno avvolgendo la Spagna, proprio laddove è situata la profonda depressione responsabile della risalita di forti correnti nordafricane verso nord (vedi qui le immagini impressionanti dalla Spagna).

La polvere del deserto, dunque, sta attraversando principalmente il Mediterraneo occidentale e la penisola iberica, portandosi clamorosamente anche sull’Europa centrale passando dalla Francia. Una piccola porzione del pulviscolo desertico sta invadendo anche l’Italia, specie il nordovest dove i cieli al momento appaiono sporchi, lattiginosi e a tratti rossastri.

Cosa succederà nelle prossime ore e nei prossimi giorni? Le vaste nuvole ricche di pulviscolo, trascinate dalle correnti di ostro e scirocco che si innalzano dal deserto del Sahara, avvolgeranno i cieli italiani per gran parte della settimana. Questa la situazione attuale della sabbia presente nei nostri cieli, dove si nota una maggior concentrazione di polveri al nord Italia:

Il promontorio di alta pressione sub-tropicale, alimentato dalle correnti da sud, persisterà almeno fino a venerdì e pertanto avremo un costante incremento delle polveri sahariane nei nostri cieli da nord a sud.

Tra mercoledì e giovedì ci aspettiamo tra i 500 e i 1500 milligrammi per metro quadrato (lungo la colonna d’aria) di polvere nei cieli italiani.

Ma l’apice è atteso venerdì con picchi superiori ai 2000 milligrammi per metro quadrato. Si tratta di quantità ragguardevoli, in grado di rendere i cieli lattiginosi e rossastri in tante località italiane. Laddove ci saranno piovaschi è certo che la sabbia precipiterà al suolo sporcando ogni genere di superficie.

Nel corso del fine settimana irromperà aria molto più fredda da est che spazzerà via le vaste nubi di pulviscolo, non prima però di averne portata una discreta quantità al suolo per mezzo di piovaschi e acquazzoni (perlopiù al sud).

Autore : Raffaele Laricchia