L’evoluzione METEO a febbraio: chi vedrà NEVE e freddo intenso entro San Valentino?
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Durante i primi giorni di febbraio assisteremo all’avanzamento da ovest di una figura depressionaria, che spingerà davanti a sè aria molto mite al centro e soprattutto al sud della nostra Penisola, piuttosto mite ma umida al nord, dove interverranno le prime piogge.
Ecco il quadro barico previsto dalla media degli scenari del modello americano per venerdì 5 febbraio:
Notate la formazione di un anticiclone termico sulla Scandinavia, dovuto alla presenza di aria molto fredda di estrazione artica. Essa finirà per essere parzialmente risucchiata nel vortice depressionario presente a ridosso dell’Italia, ma l’aria fredda rimarrà in prevalenza relegata oltralpe, mentre su di noi agirà comunque del maltempo, come vediamo qui nella mappa prevista per domenica 7 febbraio:

Gran parte di quel freddo peraltro si dirigerà ad ovest scivolando sotto l’anticiclone ma muovendosi a latitudini troppo alte per avere risvolti sul nostro Paese, almeno stando alle mappe attuali. Ecco allora che il freddo intenso andrà a colpire parte della Germania e dell’Olanda ma soprattutto il Regno Unito, dove si prevedono copiose nevicate per l’interazione con aria molto umida e più mite di origine atlantica, come si evince da questa mappa barica prevista per lunedì 8 febbraio, dove la depressione mediterranea si allontana senza aver catturato il freddo e il maltempo nevoso si dà appuntamento sulle Isole Britanniche:

Ecco la mappa del rischio di nevicate sull’Europa per il giorno in oggetto; con la scala di colori si nota in giallo e rosso, sull’est delle Isole Britanniche un elevato rischio di neve, così come su tutto il Mar di Norvegia e il Baltico, mentre modeste saranno le possibilità di neve sull’area scandinava per la presenza del "core" dell’anticiclone termico, praticamente nulle sull’Italia, che rimarrà coinvolta in un flusso di correnti miti:

Quanto è attendibile questo schema configurativo? Al momento è quello che trova maggiore riscontro nelle emissioni di stamane ma anch’esso, stante la distanza temporale non può superare il 45-55% di attendibilità, mentre non sono comunque del tutto da scartare, pur con un’attendibilità molto bassa (inferiore al 15%), scenari che dipingono una spettacolare risalita dell’anticiclone verso nord e il netto cambio di direzione della traiettoria dell’aria fredda, che in questo caso si tufferebbe addirittura verso l’Italia, come mostra questa mappa del modello canadese riferita a tutto il nord emisfero intorno a mercoledi 10 febbraio:

Cosa significa? Che ancora non è tutto nostro da qui a San Valentino, anche se lo scenario più papabile risulta al momento quello descritto sopra.
Autore : Alessio Grosso
