Il MALTEMPO di DOMENICA 26 FEBBRAIO: le prospettive del modello americano, canadese ed europeo!
Situazione ancora non ben definita per la giornata di domenica in merito alle aree maggiormente colpite dai fenomeni. In questa sede porremo a confronto i tre modelli più performanti della rete, ovvero il modello americano, europeo e canadese.
L’evoluzione meteorologica inquadrata dalle mappe per i prossimi giorni promette l’uscita di scena dell’alta pressione dall’Italia, in favore di un clima nettamente più freddo e perturbato che avrà inizio nel prossimo fine settimana.
Fino alla giornata di sabato 25 febbraio le mappe sono tutte concordi nei loro scenari. Per domenica 26 febbraio sussistono invece importanti differenze tra gli elaborati, che si ripercuotono ovviamente sulle aree maggiormente interessate dai fenomeni. La data presa come campione per il nostro confronto è DOMENICA 26 FEBBRAIO.
La prima mappa mostra l’evoluzione attesa per la giornata in questione secondo il modello americano:

Le frecce bianche mostrano il percorso dell’aria fredda, mentre il tondino blu è la depressione che si formerà nell’arco della giornata festiva. Come potete vedere, il modello americano pone la depressione tra il Mar Ligure e la Corsica, con maltempo e neve anche in pianura su tutto il settentrione e parte delle regioni centrali. Il meridione e le Isole sarebbero invece interessate da un flusso mite e piovoso da sud-ovest con piogge limitatamente al Tirreno e le aree interne.
La medesima situazione viene contemplata anche dal modello canadese:

Depressione tra il Mar Ligure e la Costa Azzurra con maltempo diffuso al nord e parte del centro e rischio neve anche in pianura. Aria più mite da sud-ovest affluirebbe invece al sud e sulle Isole.
Il modello europeo, come spesso succede, fa invece il bastian contrario, ovviamente per il medesimo giorno:

Il modello nostrano pone il minimo molto più a sud, tra il basso Tirreno e la Sardegna. Con questa disposizione, al settentrione arriverebbe nella giornata di domenica 26 febbraio solo freddo sterile e qualche nevicata da stau sui rilievi più occidentali. Il maltempo si accanirebbe invece al centro e al sud con neve a quote molto basse tra Romagna, Umbria, Marche e Abruzzo.
Chi avrà ragione? La legge dei numeri darebbe come risultato scontato la tesi del modello americano e canadese, in quanto in maggioranza. In queste circostanze però non bisogna sottovatutare nessun segnale che ci arriva dalle mappe. Di conseguenza non prevediamo una vittoria schiacciante dell’accoppiata americano-canadese, ma solo un 60%, contro 40% del collega europeo.
Nei prossimi giorni avremo comunque la risposta, continuate quindi a seguirci!
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Autore : Paolo Bonino