00:00 20 Aprile 2015

Analisi modello europeo: peggioramento del fine settimana posticipato, ma accentuato

Bel tempo fino a mercoledì. Debole passaggio instabile tra giovedì e venerdì e peggioramento più serio tra domenica e lunedì.

Analisi modello europeo: peggioramento del fine settimana posticipato, ma accentuato

Inizia abbastanza bene la nuova settimana in Italia. Come avevamo anticipato qualche giorno fa, l’alta pressione in sede inglese si collegherà con una struttura altopressoria presente sul nord Africa. Il collegamento tra le due figure stabilizzanti passerà proprio sul Mediterraneo centro-occidentale, inglobando anche gran parte del nostro Paese.

La prima cartina, valida per la giornata di mercoledì 22 aprile, promette bel tempo quasi per tutti ad eccezione delle regioni meridionali e forse il basso Adriatico, ancora lambite dalle correnti fredde in fuga verso l’Europa orientale. Su queste zone avremo ancora qualche locale disturbo.

Notate il corridoio anticiclonico sopra citato che tuttavia non avrà vita lunga sulla nostra Penisola nei giorni seguenti, a causa di ripetuti attacchi da ovest delle redivive correnti atlantiche.

…correnti atlantiche che piloteranno una prima debole perturbazione che tra giovedì e venerdì attraverserà la nostra Penisola (seconda cartina a lato) portando un aumento della nuvolosità e qualche fenomeno in marcia dalle regioni settentrionali verso il centro-sud.

Dalla cartina si nota inoltre la scomparsa dell’alta pressione in sede inglese, sostituita da una depressione che nei giorni seguenti piloterà nuove perturbazioni verso il nostro Continente.

Insomma, si andrà verso un assetto primaverile più tradizionale, senza l’ingerenza di correnti fredde orientali o settentrionali.

 

Dopo una breve fase di bel tempo che interverrà sull’Italia tra venerdì e sabato, nella serata della giornata festiva (sabato 25 aprile) avremo l’approccio di una nuova saccatura da ovest (terza figura a lato). Le correnti di richiamo da sud daranno luogo ad un aumento delle temperature al centro-sud, mentre al nord assisteremo ad un crescendo di nuvolosità, che almeno per il momento non darà luogo a fenomeni significativi (forse qualche precipitazione sulle zone esposte alle correnti meridionali, ad esempio le Prealpi e la Liguria). 

 

Durante la giornata di domenica 26 aprile, alle nubi si assoceranno le prime precipitazioni, in un crescendo che interesserà nell’arco della giornata gran parte delle regioni settentrionali e forse la Toscana.

La fase di massimo maltempo per il centro-nord viene però individuata (sempre dal modello europeo) nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 aprile (quarta cartina a lato).

In questo frangente potrebbero arrivare precipitazioni anche di un certo spessore al nord, che tenderanno ad estendersi al centro all’inizio della prossima settimana.

Rispetto al modello americano, il collega europeo posticipa quindi il peggioramento del week-end di circa 12-15 ore. Vedremo chi avrà ragione.

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Autore : Paolo Bonino