00:00 28 Dicembre 2012

Lungo termine: il modello inglese tiene in partita l’inverno

Diversamente da altri centri di calcolo, il modello di Reading suggerisce la strutturazione di un blocco anticiclonico sul vicino Atlantico e l'irruzione di aria molto fredda sull'Europa e sull'Italia intorno all'Epifania.

Lungo termine: il modello inglese tiene in partita l’inverno

L’inverno vero? Per il momento lo vedono solo gli Inglesi, con il loro modello globale, tecnicamente il più sofisticato al mondo, elaborato presso l’Università di Reading. La radice di questo scenario è la medesima che abbiamo approfondito in questo nostro articolo meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Prima-decade-di-gennaio-Ecco-tutte-le-opzioni/39926/.

Si tratta della costruzione di un blocco anticiclonico lungo i meridiani atlantici, qualche grado ad ovest del meridiano di Greenwich, già in embrione mentre scriviamo, ma che diverrà imperante nei primi giorni di gennaio. Fautore di questo blocco l’anticiclone delle Azzorre, proprio quelo che altri centri di calcolo vedono invece coricarsi sull’Europa allontanado l’inverno a data da destinarsi.

Chi vincerà? Per il momento le probabilità rimangono deposte per un 55% a favore del modello inglese, quindi con il ritorno del freddo, e un 45% per quello americano, che rappresenta anche altre simulazioni analoghe che invece allontanano l’inverno dai nostri lidi.

Ma cosa accadrebbe se effettivamente andasse in porto la manovra di Reading? Osservate la mappa in figura 2, qui a fianco: una lingua di aria molto fredda, di origine polare e successivo scorrimento continentale, sarebbe pronta a scivolare minacciosamente verso l’Europa puntando il Mediterraneo proprio attraverso l’Italia.

E’ uno degli scenari più freddi che l’inverno possa proporre per il nostro Continente e per il nostro Paese. E’ anche per questo che abbiamo voluto rimarcare questa possibilità, pur se le ipotesi a lungo termine rimangono probabilisticamente confuse e contrastanti. Il target dell’evento si collocherebbe entro la prima decade di gennaio, al più entro la metà del mese. Un mese che dunque si presenta pregno e interessante.

A presto per i prossimi aggiornamenti.

Autore : Luca Angelini