00:00 1 Febbraio 2021

L’inverno chiuderà con correnti MITI da ovest o con almeno un episodio di FREDDO e neve?

Cosa succederà durante la prima metà del mese? Notevole litigio tra modelli ma la corrente da ovest mite ha sempre maggiore probabilità di imporsi.

L’inverno chiuderà con correnti MITI da ovest o con almeno un episodio di FREDDO e neve?

Il tempo in Europa si muove da ovest verso est e i movimenti contrari a questo andamento diventano sempre più rari, specie alle nostre latitudini, perchè il fiume d’aria che ci sovrasta a 10km di altezza, figlio di un vortice polare dinamico, spesso compatto, impone una circolazione occidentale delle masse d’aria, soffocando le velleità invernali sull’Europa.

Anche in una stagione come questa, dove il vortice polare è risultato per lunghi tratti disturbato, il modello europeo ora propende per un febbraio all’insegna delle correnti da ovest sull’Europa centrale e meridionale o lo evidenzia nettamente con mappe inequivocabili, eccone una prevista per giovedi 11 febbraio:

Se osservassimo tutto questo a scala più ampia, cioè con una visione su tutto il nord emisfero, capiremmo che tale azione è sicuramente figlio di un vortice polare compatto, che determina appunto un’accelerazione di queste correnti da ovest:

Il modello americano invece concede ancora una possibilità al grande freddo sull’Europa e su parte del Mediterraneo, perchè per la seconda decade di febbraio non prevede quel flusso zonale sparato ma l’azione di BLOCCO di un anticiclone sul nord-ovest del Continente che favorirebbe l’inserimento retrogrado di masse fredde dall’area russo-scandinava verso sud, come si vede qui a 1500m:

Il quadro barico al suolo e a 5500m ci fa capire meglio perchè quel freddo potrebbe ricevere il "nulla osta" per muoversi a ritroso, ecco infatti l’anticiclone di BLOCCO:

Ed anche allargando il campo a tutto il nord emisfero si noterà il disturbo notevole arrecato dalla presenza di quell’anticiclone all’azione dei venti da ovest miti:

Dunque: quanto è attendibile un’evoluzione fredda sull’Europa rispetto ad un’evoluzione mite, pur dinamica, cioè caratterizzata da tempo variabile e da qualche fenomeno? L’evoluzione fredda sta perdendo colpi, l’analisi complessiva di tutti i modelli presi in esame vede possibile un suo sfondamento nell’area mediterranea solo al 25%, mentre sarà molto più facile che prevalga il flusso occidentale almeno sino alla metà del mese. 

Certamente non mancheranno ulteriori approfondimenti, nulla è scritto nella vita e nemmeno in meteorologia. 

 

Autore : Alessio Grosso