00:00 21 Gennaio 2016

“DOCCIA CALDA” sull’inverno

Ritrattazioni modellistiche: non se ne può più! Ovviamente, a farne le spese sono i previsori...

“DOCCIA CALDA” sull’inverno

Le beffe modellistiche continuano senza sosta! Che la stagione invernale 2015-2016 potesse avere seri problemi di identità lo si capiva fin dall’inizio: alte pressioni a zonzo nel Mediterraneo e sul Continente, perturbazioni letteralmente sbriciolate e legate a fugaci comparse, senza dimenticare il freddo che ci ha quasi sempre evitato

L’ultima settimana ha visto finalmente l’arrivo dell’inverno su una parte d’Italia (il versante adriatico e il meridione). In queste aree abbiamo avuto nevicate a quote molto basse sotto raffiche gelide di Tramontana. Sul resto della Penisola ha fatto freddo, si è fatto notare anche il vento, ma di precipitazioni nemmeno l’ombra, a parte qualche fiocco di neve o breve pioggia qua e la, senza convinzione.

A peggiorare le cose ci pensano anche le elaborazioni modellistiche: da diversi giorni (anzi  da settimane) i previsori e gli addetti ai lavori sono costretti ad inseguire CHIMERE. L’evoluzione sembra chiara, si arriva ad un passo dal "grande colpaccio stagionale", ma dopo qualche giorno (o qualche ora) di gloria, tutto torna come prima (ovvero sotto l’egida dell’alta pressione) e gli addetti ai lavori restano con un pugno di mosche in mano.

Capiamo benissimo che interpretare l’evoluzione barica dei prossimi giorni non sia facile, ma ora si sta esagerando…e la cosa più grave è che a farne le spese di questo "teatrino della ritrattazione" messo su dagli elaborati siano i previsori.

L’ultima performance fallimentare delle elaborazioni è stata costruita ad arte nelle ultime 24 ore. Ieri pomeriggio alcuni elaborati prevedevano l’arrivo di una retrogressione gelida, che tra giovedì 28 e sabato 30 gennaio avrebbe determinato fitte nevicate in pianura al centro-nord, con isoterme a 1500 metri circa compresa tra -5 e -10°.

Esattamente 4 ore dopo, con l’aggiornamento serale, i modelli oltre a far sparire nel nulla la retrogressione, hanno sostituito l’isoterma -10° sul nord Italia con una + 10°…come dire "passare dall’inverno più crudo alla primavera mariana nel giro di un run".

Questi ribaltoni continui (anche clamorosi) che si hanno nell’arco della giornata testimoniano che evidentemente qualcosa non torna negli elaborati; c’è un problema di fondo difficilmente identificabile e che si ripercuote sulle pessime prestazioni modellistiche già a medio termine.

E noi poveri previsori cosa dobbiamo fare? Inseguire continuamente chimere? Lasciare l’alta pressione a vita? Oppure non prevedere il tempo oltre le 100 ore dalla scadenza previsionale? Tutte cose che, purtroppo, non possiamo permetterci di fare.

e allora cercate di capire se spesso siamo costretti a stravolgere completamente una linea di tendenza che sembrava ampiamente consolidata. La colpa non è solo nostra, ma di una modellistica che mai come in questo periodo si presenta inaffidabile e scadente soprattutto a medio e lungo termine.

Il nostro compito è "guardare sempre a prua" e intendiamo farlo anche oggi. Non crediamo, in sostanza, a tutta l’alta pressione che emerge attualmente dagli elaborati…e cercheremo anche di spiegarne i motivi. Dopo tutto…domani è un altro giorno e tra qualche ora esce un altro run…

 

 

Autore : Paolo Bonino