Maltempo estremo al nord: in poche ore caduti quasi 110.000 fulmini

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Ieri le regioni settentrionali hanno fatto i conti con una severa e dannosa ondata di maltempo, scatenata dal transito di una piccola ma insidiosa saccatura di aria fresca e instabile che ha generato temporali di estrema entità. Il carburante, ovvero l’energia e la calura presente in pianura Padana, è stato determinante per la formazione di questi vasti e violenti temporali.
Più precisamente si è trattato di supercelle, ovvero temporali particolarmente sviluppati e caratterizzati da intensi moti convettivi a carattere rotatorio, in grado di generare grandinate violentissime e finanche tornado (come avvenuto in Piemonte). Sono state soprattutto Lombardia e Veneto le maggiori interessate dai fenomeni estremi.
La mappa dei fulmini mostra ben 109.165 caduti nel territorio italiano nella giornata di ieri 8 luglio. La quasi totalità delle fulminazioni è avvenuta al nord Italia, mentre una piccolissima parte sulle regioni del centro-sud ma in questo caso si è trattato di blande fulminazioni in alta quota dovute perlopiù alle numerose particelle di pulviscolo sahariano presente in atmosfera.
Autore : Redazione MeteoLive.it
