00:00 24 Febbraio 2004

Le ultime novità sul Vortice Polare

Sembra confermata a grandi linee la traccia indicata nella giornata di ieri; vediamo allora di aggiungere qualche particolare interessante a quanto già esposto.

Le ultime novità sul Vortice Polare

Un profondo vortice si sta lentamente posizionando sulla Norvegia, in prossimità dei fiordi più occidentali; l’anticiclone delle Azzorre invece continua a rimanere ben saldo nella posizione assunta ormai da giorni, poco a sud dell’Islanda.

Sarà proprio la collaborazione fra queste due figure bariche di opposta natura ad agevolare la graduale discesa del Vortice Polare in direzione dell’Europa settentrionale e centrale entro i prossimi 2-3 giorni; difatti lo stretto canale presente fra i due colossi “antagonisti”, servirà per sospingere aria sempre più fredda dal Mare di Norvegia in direzione delle Isole Britanniche, della Francia e della Spagna, attivando così sulle nostre regioni correnti inizialmente umide da ovest o sud-ovest.

Nella seconda fase del peggioramento invece gli impulsi di aria fredda che continueranno a formarsi in seno al grande ciclone, riusciranno a sfondare fin sul Mediterraneo, entrando dalla Porta di Carcassona o addirittura dalla Valle del Rodano, dando vita a depressioni che richiameranno ingenti quantità di aria artica verso l’Italia, soprattutto nel prossimo fine settimana.

Ma per quale motivo è così importante la presenza del Vortice Polare sull’Europa? Perché riesce a raffreddare l’aria in quota come nessun’altra figura barica è in grado di fare, pertanto il suo passaggio sulle nostre regioni potrebbe significare tempo estremamente instabile; con le condizioni di temperatura previste fra sabato e domenica l’instabilità si potrebbe tradurre anche in rovesci nevosi con valori termici al suolo superiori agli 0°C anche di diversi gradi.

Insomma alla fine della settimana ci potrebbe attendere uno scampolo di inverno molto dinamico e capace di regalare fenomeni meteorologici suggestivi; tuttavia al pari di ieri esiste ancora il rischio che il flusso di aria fredda in parte vada a sfociare troppo ad ovest, permettendo al risalita di correnti umide e più miti di quanto ci attendiamo adesso, almeno al centro-sud.

Seguite quindi i nostri aggiornamenti, cercheremo di informarvi su tutte le novità degne di nota.
Autore : Lorenzo Catania