Depressione sull’Italia nella giornata di mercoledì?
Una perturbazione atlantica, approfittando del "buco"pressiorio presente sull'Inghilterra nella giornata di lunedì prossimo, si tufferà verso le Alpi e probabilmente anche sulla Valle del Rodano, favorendo un peggioramento del tempo sull'Italia fra martedì e mercoledì.
Come già accennato in un altro articolo, l’anticiclone delle Azzorre non riesce a starsene fermo nella sua posizione usuale, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico, ma si spinge ad intervalli regolari (di 2-3 giorni) verso le Isole Britanniche, alla ricerca di un legame solido con l’estesa figura di alta pressione dinamica ancora presente in prossimità del Polo Nord.
Un nuovo tentativo di aggancio fra i due mastodonti si concretizzerà nella giornata di domani, ma andrà a vuoto; anzi una perturbazione atlantica riuscirà ad infilarsi nello spazio che si sarà creato fra le due figure di alta pressione, transirando sull’artico islandese e l’Inghilterra.
Fra martedì e mercoledì invece l’onda anticiclonica azzorriana alle alte quote prenderà nettamente la via dell’Irlanda e dell’Islanda, riuscendo finalmente nell’abbraccio tanto desiderato con il parente polare.
Quali saranno allora le conseguenze sull’Italia? Inizialmente (fra lunedì sera e martedì pomeriggio) la perturbazione atlantica di passaggio sull’Inghilterra verrà sospinta verso la Francia e poi le Alpi, permettendo alla pressione di calare gradualmente sulle nostre regioni centro-settentrionali; l’ulteriore discesa del sistema frontale verso sud, in direzione della Valle del Rodano, darà infine vita ad una vera e propria depressione sviluppata a tutte le quote (un vortice) sull’Italia.
Il tempo quindi peggiorerà su diverse regioni, tanto che ci attendiamo nubi, piogge, ed anche qualche nevicata a bassa quota; comunque per i dettagli della previsione vi rimandiamo ai prossimi articoli.
Gli spostamenti di questa depressione saranno estremamente importanti per riuscire a capire quale sarà il tempo sull’Italia nei giorni successivi; difatti se ricordate, appena 48 ore fa parlavamo di una possibile irruzione di aria artica o addirittura siberiana sull’Europa fra il giorno 19 ed il 20 febbraio (con probabilità comunque attorno al 15%); ebbene le proiezioni a nostra disposizione continuano a confermare questa possibilità, aumentandone le probabilità di successo fino al 40%.
Addirittura potrebbero intervenire i venti di Burian “in persona”, in grado di raggiungere parte della Penisola Italiana fra il 20 ed il 21 febbraio; ricordandovi che stiamo comunque parlando di una ipotesi ancora remota, ma facendovi anche notare che in questi ultimi giorni la Russia e la Siberia occidentale si sono raffreddate notevolmente, vi invitiamo a seguire tutti i prossimi aggiornamenti, perché l’evoluzione del tempo per la seconda parte del mese si sta facendo di giorno in giorno sempre più interessante.
Autore : Lorenzo Catania