00:00 16 Dicembre 2003

Scienziati Usa: svanisce il campo magnetico terrestre…

Gli studiosi assicurano: si tratta di una possibilità molto remota...

Scienziati Usa: svanisce il campo magnetico terrestre…

La forza del campo magnetico terrestre è diminuita del 10% negli ultimi 150 anni sollevando la possibilità che nel futuro possa
crollare del tutto e persino capovolgersi, invertendo i poli del Pianeta per la prima volta in quasi un milione di anni.

La tesi “apocalittica” è dello scienziato Jeremy Bloxham dell’Università statunitense di Harvard, il quale aggiunge
che all’attuale tasso di declino, il campo magnetico potrebbe
scomparire del tutto nei prossimi 1500, 2000 anni. “Ma le
probabilità che questo accada sono remote”, afferma Bloxham,
che aggiunge che i capovolgimenti dei poli sono un evento
rarissimo.

Secondo John Tarduno, dell’università di Rochester, l’indebolimento del campo magnetico dovrebbe essere un fenomeno temporaneo, una “escursione o momento di stasi”, che non dovrebbe durare più di qualche centinaio di anni”.

Questi “momenti di stasi”, possono comunque avere effetti di
rilievo, specialmente in regioni dove l’indebolimento è maggiormente pronunciato.

Nella zona meridionale dell’Oceano atlantico, ad esempio, il protrarsi
dell’indebolimento del campo magnetico, misurato sin dall’1845, ha diminuito l’efficacia del suo scudo contro le radiazioni naturali che bombardano il nostro Pianeta dallo spazio. I satelliti che orbitano nel Polo sud del globo sono quindi maggiormente vulnerabili alle radiazioni quando passano sopra la regione, un effetto noto come “anomalia del Sud Atlantico”.

Tra i satelliti caduti vittime dell’anomalia ce n’è
anche uno danese, ironicamente disegnato proprio per misurare il campo magnetico terrestre. Charles Jackman della Nasa, l’ente spaziale statunitense, aggiunge che “se l’indebolimento del campo magnetico va a sommarsi ad una consistente irradiazione di protoni provenienti dal sole, potrebbe influire negativamente anche sull’atmosfera con significative perdite di ozono”. L’effetto tuttavia, secondo lo scienziato della Nasa, sarebbe solo temporaneo.
Autore : Redazione