00:00 21 Luglio 2003

Le giornate si accorciano: qual è il riflesso sulle temperature?

In questo periodo il sole comincia a presentarsi sempre più basso sull’orizzonte; allora c’è da aspettarsi che nei prossimi giorni il caldo si faccia sempre meno intenso?

Le giornate si accorciano: qual è il riflesso sulle temperature?

Ormai il solstizio d’estate è passato da quasi un mese, pertanto le giornate tendono a farsi sempre più brevi ed il sole comincia a passare sempre più basso sull’orizzonte; le temperature però al momento continuano ad essere molto elevate, anzi in qualche caso risultano più alte rispetto alla fine del mese di giugno.

D’altra parte sappiamo che la terza decade di luglio e la prima di agosto rappresentano per le nostre regioni il periodo più caldo dell’anno.

Come mai c’è questo ritardo fra cause astronomiche ed effetti meteorologici? Perché l’atmosfera è un sistema piuttosto complesso, che non reagisce subito agli impulsi esterni (in questo caso il cambiamento della posizione del sole nel cielo); essa infatti obbedisce a leggi fisiche ben precise, che la portano ad esercitare una certa “inerzia termica” negli strati d’aria in prossimità del suolo.

In poche parole l’atmosfera immagazzina il calore proveniente dal sole, ma ci mette un po’ di tempo (30-40 giorni) a ridistribuirlo su tutto il pianeta attraverso le correnti a getto, le perturbazioni e le figure di alta e bassa pressione; pertanto ancora per 2-3 settimane non si avvertiranno effetti rilevanti sulle temperature su scala europea.

Facendo una osservazione più generale e guardando alle latitudini artiche, si potrà già intravedere una leggera tendenza al calo dei valori termici, mentre a latitudini tropicali solamente da 4-7 giorni è in atto una sorta di “assestamento” delle temperature.

In pratica in mancanza di perturbazioni rinfrescanti dovremo soffrire la peggiore canicola ancora per qualche giorno; munitevi quindi di tanta pazienza e di bibite fresche, perché l’anticiclone per adesso non sembra affatto intenzionato a demordere.
Autore : Lorenzo Catania