Il moto ondoso
A prima vista sembra si tratti di un movimento disordinato, ma osservandolo attentamente si scopre che non è così.
Una qualunque zona più o meno rilevata che emerga dallo specchio d’acqua sottostante, può offrire un punto ideale da cui osservare il moto ondoso.
A volte le onde si presentano estremamente vicine le une alle altre e il vento le increspa notevolmente, anche al largo. Altre volte, pur non essendoci il vento, il mare risulta lo stesso mosso e le onde tendono ad allungarsi maggiormente, increspandosi poco.
Le onde si formano ad una certa distanza dalla costa e si rompono in “frangenti” in prossimità della riva.
La parte sommitale dell’onda è chiamata “cresta”. Ogni cresta è separata da due concavità chiamate “ventri”.
Al largo le onde sono spesso individuabili soltanto come rigonfiamenti bassi, allungati e regolari. Quando si avvicinano alla riva esse diventano più alte e assumono l’aspetto classico di ripide creste per trasformarsi, infine, in pareti d’acqua che si abbattono in avanti come frangenti spumeggianti.
Il tempo che intercorre tra il passaggio di un’onda e la successiva viene chiamato “periodo” delle onde. Questo ha durata variabile, da pochi secondi fino a 15-20 secondi al massimo.
Ad un’attenta analisi si nota come ad onde piccole a breve periodo possano alternarsi onde più grandi con periodo più lungo.
Le onde, nel loro complesso, si spostano costantemente verso la costa e a poca distanza da essa tendono a disporsi parallelamente rispetto alla linea di riva, qualunque sia la loro direzione di provenienza.
In vicinanza della costa la loro velocità tende a scendere, anche se il periodo rimane inalterato. In questo modo la lunghezza d’onda, che è la distanza tra una cresta e l’altra, deve necessariamente diminuire. Questi fattori si ripercuotono con un innalzamento delle onde stesse, con le loro creste che diventano più aguzze.
Quindi, anche un’onda che al largo si presenta relativamente bassa, può innalzarsi notevolmente nel suo moto di avvicinamento alla linea di riva, specie se in presenza di golfi abbastanza stretti e con fondale piuttosto basso.
Le onde che sono presenti in mare anche in assenza di vento possono essere prodotte da forti venti lontani e viaggiare anche per parecchie centinaia di chilometri, prima di abbattersi sulle coste.
Autore : Paolo Bonino