La “goccia fredda” sulla Spagna
Analizziamo l’ultima immagine satellitare disponibile questa mattina.
Una debole rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre, che dal vicino Atlantico si è spinto fin sulla Francia settentrionale, ha letteralmente spezzato il lungo sistema frontale che fino a ieri interessava diverse zone dell’Europa occidentale e che separava l’aria fresca atlantica da quella molto calda di origine africana.
La parte più settentrionale, quella meno attiva, è stata catturata dal flusso atlantico principale che scorre alle alte latitudini e sta interessando in queste ore la Polonia.
La parte più meridionale, invece, si è isolata in prossimità della Spagna, dando origine ad un vortice a tutte le quote, una “goccia” di aria fredda che sta dissipando le sue energie sul posto.
Sul lato occidentale del sistema perturbato ritroviamo quello che resta dell’aria fredda nord atlantica che fino a ieri lo alimentava. Tali correnti fredde si dirigono fin sul Marocco e su parte del Sahara. Da qui parte la risposta calda che da linfa vitale all’anticiclone di matrice africana presente con il suo massimo in prossimità del meridione d’Italia.
Tali correnti calde sono responsabili delle alte temperature presenti sul nostro Paese.
Nel corso dei prossimi giorni, la goccia fredda spagnola verrà molto probabilmente “ricatturata” da un ramo della corrente a getto che tenderà a far evolvere tutto il sistema verso levante.
Di conseguenza anche le correnti calde di matrice africana dovrebbero lentamente attenuarsi, con un conseguente calo delle temperature sulla nostra Penisola.
Autore : Paolo Bonino