Modello americano clamoroso: niente alta pressione per giorni nel cuore di Maggio


Potremmo definirla una vera e propria crisi della Primavera? Probabilmente si. Gli scenari che prendono forma per il prosieguo di Maggio sono a dir poco clamorosi, considerando che farebbero invidia anche all’Autunno che solitamente è la stagione più piovosa dell’anno. Anzi, certamente l’Autunno scorso avrebbe molto da invidiare a questo perturbato mese di Maggio, considerando che si è rivelata una stagione quasi sempre anticiclonica.
Insomma, cosa ci aspetta nei prossimi giorni? Il modello americano GFS ci propone un’evoluzione tutt’altro che primaverile, considerando che le piogge che potrebbero precipitare al suolo sullo Stivale supererebbero di gran lunga le medie mensili di Maggio, il tutto in meno di 10 giorni.
Il maltempo vero e proprio entrerà in scena da martedì sera sul Nordovest e da mercoledì su gran parte d’Italia. Ma quello sarà solo il primo atto di una lunga fase perturbata. Questa perturbazione sarà protagonista tra mercoledì e giovedì e già in questo frangente dovremo fare i conti con numerosi acquazzoni e temporali da nord a sud.

Ma diventa sempre più probabile l’arrivo di un altro vastissimo nucleo fresco nord-atlantico da venerdì in poi, soprattutto tra il week-end e l’inizio della prossima settimana. I flussi freschi da nord-ovest troverebbero la strada spianata sul Mediterraneo, dove andrebbero ad alimentare una vasta e profonda depressione persistente, foriera di maltempo.

Il modello americano GFS prolunga la fase perturbata addirittura ben oltre la metà di Maggio, permettendo alle piogge e ai temporali di scorrazzare in lungo e in largo sull’Italia, per tanti giorni consecutivi.

Osservando la simulazione meteo mattutina di GFS possiamo notare come l’area di bassa pressione si fossilizza sul Mediterraneo centrale addirittura per tutta la seconda decade di Maggio.

Per rivedere una parvenza di alta pressione con clima più mite potrebbe essere necessario attendere la terza decade del mese. Insomma passeremmo da un eccesso all’altro. Così tanta pioggia, nella tarda Primavera, potrebbe rappresentare un problema per il comparto agricolo.

Inoltre, ci teniamo a precisare, non si tratta di un’evoluzione totalmente campata in aria. Anzi, anche la media degli scenari propone una persistenza dell’area depressionaria sul Mediterraneo per tutta la seconda decade di Maggio.
Autore : Raffaele Laricchia
