DA NON CREDERE! Arrivano altre ABBONDANTI PIOGGE: ecco quando, dove e quantità previste!
Si ridimensionerà ulteriormente il problema siccità anche su aree dove sino ad ora è piovuto meno.

Cancelliamo la siccità, ovviamente senza scomodare le alluvioni, come purtroppo successo tra Bolognese e Ravennate, ma a maggio questo genere di avvenimenti in passato accadevano eccome, vista la sua fama di mese oltremodo piovoso.
Di siccità per un po’ non si parlerebbe più se il tempo facesse quanto indicano le carte per la prossima settimana: da domenica un impulso temporalesco via l’altro attraverserebbe la Penisola, ovviamente con effetti diversi da regione a regione, ma con il nord spesso colpito, così come buona parte del centro, il sud solo in misura minore e nella seconda fase del peggioramento.
Questa la mappa degli accumuli previsti dal modello americano secondo l’ultimo aggiornamento, notate anche i picchi notevoli oltre i 100m sull’alta Lombardia:

Come si arriverebbe a tutto questo? Si partirebbe dalla passata di domenica 7, ancora non ben decifrabile, ma comunque ormai abbastanza certa, ecco allora i primi temporali al nord nel pomeriggio:

Verso sera e nella notte su lunedi ecco i rovesci localizzarsi sulle Venezie, centrali adriatiche ed attivarsi un contrasto sul medio-basso Tirreno volto a colpire soprattutto il sud:

Fin qui in fondo nulla di rilevante, ma da martedì 9 ecco profilarsi un peggioramento ben più esteso, con una saccatura che poi insisterebbe sino a giovedì 11, evolvendo in depressione e terminando la sua corsa sul meridione tra venerdì 12 e sabato 13.
Ecco il quadro barico ipotizzato dalla media degli scenari del modello americano:

Ed ecco i primi riflessi piovosi importanti dal pomeriggio di martedì 9 con tendenza a nubifragi sull’alta Lombardia nella notte su mercoledì:

Mercoledì 10 il maltempo al nord risulterà intenso e poi scivolerà verso il medio Adriatico attenuato, vediamo la sequenza:

Giovedì 11 ecco prendere corpo la depressione che estenderà i fenomeni, sia pure a carattere sparso ed intermittente, un po’ a tutte le regioni, determinando anche un’ulteriore flessione delle temperature:

Solo da metà mese potremo assistere ad un parziale ristabilimento del tempo, ma probabilmente sempre con l’anticiclone piuttosto vulnerabile e non ancora in condizione di portare un caldo importante e persistente.
Intendiamoci: nessuno chiama l’alluvione, ma se si vuole il Po pieno, l’agricoltura che respira e il turismo estivo che non prosciughi l’acquedotto con i suoi prelievi da seconde case ed alberghi, deve piovere ancora, dosare il rubinetto della pioggia è utopistico, pioveva "di sacco" anche nella primavera del 1960, così come oggi, indipendentemente dal global warming, ricordiamocelo sempre.
Autore : Alessio Grosso
