Inizio prossima settimana: ecco come cambia il tempo con le correnti da ovest!


Il cambio di circolazione a livello emisferico è ormai confermato in virtù del riscaldamento stratosferico che apporterà effetti importanti sul vortice polare troposferico. Gran parte dell’aria gelida polare si riverserà tra Russia ed Europa settentrionale nei prossimi dieci giorni, pertanto è più che fisiologico aspettarsi dei veri e propri stravolgimenti sulla disposizione delle figure bariche tra l’Atlantico e il Vecchio Continente.
Quale sarà l’effetto più lampante? Una buona parte dell’aria gelida scivolerà dalla Scandinavia verso l’Europa nord-occidentale e l’Atlantico orientale e sarà proprio qui che nasceranno una serie di perturbazioni che seguendo un chiaro "effetto pendolo" giungeranno nel Mediterraneo. Queste perturbazioni provenienti da nord-ovest sfoceranno sull’Italia a partire dalla prossima settimana e riporteranno condizioni meteo simil-autunnali soprattutto al nord e sulle regioni tirreniche.

Potremmo definirla la tipica interazione Artico-Atlantico, dove un flusso molto freddo da est arriva nell’oceano e contribuisce alla nascita delle depressioni che tanto premiano l’Italia in termini di piogge (in pianura) e neve (in montagna).

Il modello americano GFS propone una serie di passaggi perturbati nei primi tre giorni della prossima settimana, ovvero lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8. Saranno tutti fronti atlantici provvisti di nubi, piovaschi, acquazzoni e anche sostenuti venti sud-occidentali che sferzeranno principalmente le regioni centrali e meridionali.

Le piogge prediligeranno in gran parte i settori tirrenici e quelli del nord (in particolare il Nordest). Insomma le correnti occidentali torneranno a fare il loro dovere e proveranno quantomeno a tamponare e a migliorare una crisi idrica assai critica.
Autore : Raffaele Laricchia
