00:00 20 Febbraio 2023

MALTEMPO nel week-end: le prospettive del modello AMERICANO ed EUROPEO

L'alta pressione dovrebbe lentamente uscire dalla scena italiana nei prossimi giorni. Il modello americano ed europeo confermano all'unisono il cambiamento.

MALTEMPO nel week-end: le prospettive del modello AMERICANO ed EUROPEO

L’ultimo ruggito dell’alta pressione ci accompagnerà con la sua stabilità e mitezza fino alla giornata di mercoledi 22 febbraio. A partire da giovedi la figura stabilizzante inizierà ad essere erosa da una prima discesa fredda che colpirà con maggiore decisione l’Europa occidentale. 

Le correnti di Scirocco che soffieranno sull’Italia metteranno sotto la pioggia gran parte delle regioni settentrionali, segnatamente il nord-ovest, dove arriveranno preziose innaffiate. 

Il guasto vero e proprio lo avremo però nel fine settimana. Una blanda depressione in sede mediterranea verrà agganciata da una nuova discesa fredda, questa volta decisamente più centrale, che formerà un vortice molto attivo al centro del Mediterraneo con tempo perturbato su tutta l’Italia e più freddo al nord

Ora facciamo parlare le mappe: la prima ci mostra lo scenario ufficiale del modello europeo valido per le prime ore di domenica 26 febbraio

L’alta pressione punterà prima in direzione delle Isole Britanniche, poi verso la Scandinavia. Di rimando, il Mediterraneo tenderà a deprimersi con l’arrivo di tanta pioggia sull’Italia e neve in montagna al nord a quota progressivamente più basse e tutte da valutare. 

Lo scenario ufficiale del modello americano per il medesimo giorno mostra in sostanza la stessa cosa, forse con il minimo leggermente più basso: 

Il maltempo sarebbe comunque garantito quasi ovunque con la neve a bassa quota sulle regioni settentrionali. 

Anche nella media degli scenari, sia del modello americano che europeo, la depressione viene vista piazzarsi nel medesimo posto e per lo stesso periodo, a parte piccole e fisiologiche variazioni. Di conseguenza questo peggioramento ha buona possibilità di realizzo, sicuramente attorno al 60-65%. 

Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione in base alle prossime emissioni dei modelli, continuate quindi a seguirci

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Autore : Paolo Bonino