Aggiornamenti serali: il modello europeo strizza l’occhio alle PIOGGE


Mentre l’anticiclone sovrasta tutta Italia e regala altre giornate miti e stabili, l’attenzione si sposta inevitabilmente al peggioramento dell’ultima settimana di febbraio, il quale potrebbe rappresentare una discreta occasione per rimpinguare i bacini idrici di tante regioni duramente colpite dalla siccità.
La fase di maltempo è altamente probabile a partire dal 23 febbraio e verrebbe innescata da una saccatura fredda artica in discesa dapprima sull’Europa centrale e successivamente sul Mediterraneo. Il suo arrivo sembra scontato, ma la traiettoria che la saccatura assumerà sarà determinante per capire quali regioni verranno colpite da piogge e nevicate.
Ovviamente è impossibile capire con così largo anticipo quale sarà la traiettoria definitiva di questa "lingua fredda" in allungamento dal centro-nord Europa. L’ipotesi più supportata, al momento, vede un coinvolgimento più diretto delle regioni del nord e del lato tirrenico grazie ad un’entrata occidentale dell’aria fredda, attraverso la Valle del Rodano e il golfo di Leone.
Di questo avviso è il modello europeo ECMWF, il quale ci mostra un’irruzione diretta sul Mediterraneo occidentale che andrebbe ad innescare un poderoso richiamo umido verso lo Stivale, con effetti chiaramente orientati all’instabilità.
In tal caso vedremmo piogge diffuse sui settori tirrenici e al nord, specie su Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, ovvero le regioni più colpite dalla siccità. La neve scenderebbe solo in montagna e occasionalmente in collina al nordovest nel periodo tra 24 e 25 febbraio. Quanto scritto è semplicemente la lettura della singola emissione del modello europeo ECMWF, che naturalmente non rappresenta quella che sarà le previsione definitiva.

Sarà necessario attendere ulteriori sviluppi nelle prossime 48 ore per poter decifrare al meglio la traiettoria che assumerà l’ondata di freddo.
Autore : Raffaele Laricchia
