00:00 17 Febbraio 2023

Meteo, altri cinque giorni di attesa prima del ribaltone!

Meteo, altri cinque giorni di attesa prima del ribaltone!

L’alta pressione si è ben radicata nel Mediterraneo dallo scorso week-end e ha ancora intenzione di regalarci altre giornate stabili e relativamente miti, almeno fino al 22 febbraio. Come al solito osserveremo due facce della stessa medaglia: sui versanti tirrenici e al nordest avremo spesso nubi basse e tempo uggioso, sul resto d’Italia prevarrà il Sole. 

Dovremo attendere altri cinque giorni prima di osservare i primi netti cambiamenti del tempo ampiamente discussi nei precedenti editoriali. Diventa sempre più probabile, infatti, l’arrivo di un’avvezione fredda di origine artica sull’Europa centrale e a seguire sul Mediterraneo a partire dal 23 febbraio.

Tutti i modelli matematici sono concordi con questo cambio di passo che regalerebbe senza dubbio un finale di febbraio e dell’inverno meteorologico molto più movimentato e dinamico. La discesa fredda sarà figlia di un allentamento del vortice polare che porterà l’anticiclone delle Azzorre più a nord, addirittura su Groenlandia, Islanda e Gran Bretagna. Successivamente una massa d’aria fredda artica si consoliderà in una saccatura molto pronunciata destinata ad "allungarsi" sin verso il cuore dell’Europa. 

Su questa dinamica sembrano non esserci più dubbi. Quel che appare più incerto, al momento, è l’esatta traiettoria finale che assumerà la saccatura fredda: l’ipotesi più probabile, al momento, vede questa saccatura gettarsi sul Mediterraneo centro-occidentale con effetti di maltempo più diretti al nord e sulle regioni tirreniche. Sarebbe l’occasione giusta per rimettere in piedi l’inverno, fino ad ora pessimo, su gran parte d’Italia. Le piogge, in tal caso, sarebbero generose sui settori occidentali e settentrionali della penisola, a lungo dimenticate dal maltempo.

Ma si tratta ancora di una ipotesi e non di una certezza! Non è escluso, infatti, che la saccatura fredda possa scivolare più a est di quanto previsto lasciando ancora una volta l’Italia occidentale e settentrionale ai margini del maltempo. Saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti per sciogliere ogni dubbio legato alla traiettoria della discesa d’aria fredda.

Autore : Raffaele Laricchia