GROSSO: “a breve la prima sentenza sull’INVERNO, intanto…”
Tradizionale intervista al caporedattore di MeteoLive.


REDAZIONE: alla fine un po’ di inverno è arrivato, ma che fatica…
GROSSO: si, diciamo che rispetto allo squallore dello scorso anno qualcosa si è mosso, l’anticiclone ha concesso l’inserimento di un vortice freddo, per la verità non freddissimo, perchè la neve in Appennino in inverno dovrebbe essere un dato acquisito e invece adesso ogni volta che riesce ad arrivare sembra quasi un miracolo.
REDAZIONE: in effetti le temperature al suolo non è che abbiano mostrato chissà quali valori da pieno inverno anche durante questa irruzione.
GROSSO: paradossalmente questa stagione, almeno in Valpadana, è stata anche più mite di quella scorsa, dove almeno il super anticiclone aveva prodotto almeno 20 giorni di nebbia fredda con valori sempre prossimi allo zero, anche di giorno, specie nelle campagne.
REDAZIONE: eppure si prepara una seconda irruzione, anche questo dovrebbe favorire un bilancio complessivo del mese non catastrofico.
GROSSO: in quota certamente si, al suolo non più di tanto, anche questa irruzione peraltro non colpirà in modo così netto tutta la nazione, ma i risvolti precipitativi andranno a localizzarsi segnatamente sul medio Adriatico e al sud, rinnovando condizioni favorevoli a nevicate sul settore appenninico a quote basse e a temporali sulle coste e in mare aperto sul meridione, ma sul resto del Paese non si avvertiranno grandi effetti, se non una moderata flessione delle temperature e una sostenuta ventilazione da NNE. Le zone dove si avvertirà più freddo saranno le vallate alpine.
Qui sotto lo schema barico previsto per venerdì 27 dove si nota l’irruzione fredda e il vortice presente sul meridione:

REDAZIONE: e ce ne sarà un terzo di affondo?
GROSSO: si, è previsto un terzo affondo che investirà con buona probabilità anche in questo caso le regioni adriatiche e meridionali, portando comunque vento forte ovunque e un bel ricambio d’aria, oltre che temperature invernali, specie in montagna. I risvolti nevosi si riscontreranno o sarebbe meglio dire dovrebbero riscontrarsi su medio Adriatico e Appennino meridionale, qui la mappa prevista per martedì 31 gennaio:

REDAZIONE: e poi?
GROSSO: e poi per l’inverno sarà il momento decisivo. L’influenza dello stratwarming potrebbe rivoluzionare completamente il quadro barico sull’Europa oppure lasciarlo in balia degli eventi. Sarebbe comunque auspicabile una frenata del getto che consentisse ai fronti in arrivo da nord-ovest di piombare nel Mediterraneo con direttrice più occidentale per favorire una distribuzione dei fenomeni anche sul resto del territorio e nevicate anche sul settore alpino, come si evidenzia qui:

REDAZIONE: e tale modifica del quadro barico sembra probabile?
GROSSO: le probabilità sono cresciute, ma restano comunque minoritarie rispetto ad uno schema di correnti settentrionali che porterebbero certamente del freddo e anche neve ad intervalli sui versanti esteri delle Alpi, ma non sui nostri e ulteriori nevicate sui settori appenninici del versante adriatico e del meridione. E’ comunque confortante non vedere dalle mappe che i modelli puntino solo ed esclusivamente sulle performance dell’alta pressione, del resto se avessimo sulle nostre teste un anticiclone a vita, altro che global warming, sarebbe una catastrofe di portata storica.
Autore : Redazione di MeteoLive.it
