Spunta l’anticiclone scandinavo verso fine mese: porterà un polar express carico di neve e freddo?
C'è ancora molto da lavorare, ma qualcosa si muove, sempre che la corrente a getto lo consenta.


Un carico di neve e gelo direttamente dalla Siberia? Si vede anche quello nella terza decade del mese tra le mappe modellistiche. A crederci di più (anche se in verità ancora troppo poco) è il modello americano.
Il vortice polare dirigerebbe due lingue gelide verso sud, una all’altezza degli States orientali e l’altra nel cuore della Russia, ma la presenza dell’anticiclone scandinavo potrebbe pilotare in parte questo freddo anche sull’Europa e forse sull’Italia, qui la situazione prevista a scala nord emisferica a 1500m e a 5500m per il 23 gennaio:


Ma come si arriverebbe a questa situazione? Tutto partirebbe dall’affondo freddo di metà mese nel cuore dell’Europa, quello che vi abbiamo documentato in altri articoli, peraltro ancora tutto da verificare:
https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/meteo-arriva-la-neve-a-bassa-quota-dopo-met-mese-/95980/
Se questo affondo andasse in porto, l’aria fredda affluita dovrebbe riuscire ad arginare l’impeto dei venti occidentali figli della corrente a getto ad alta quota e l’anticiclone parimenti si allungherebbe verso nord a fare da muro, il classico BLOCKING di un tempo, che ormai nessuno ricorda quasi più da quanto non si realizzano ormai più situazioni del genere.
Comunque ecco la fase embrionale dalla quale si originerebbe tutto questo, vista nella giornata da venerdì 20 gennaio dal modello americano a 1500m di quota, noterete il tentativo dell’anticiclone di portarsi verso nord e il Mediterraneo vulnerabile alle azioni fredde orientali:

E adesso la domanda che tutti i lettori vorrebbero porre: quanto è attendibile tutto questo? Fisiologicamente ci starebbe anche, in linea con un possibile indebolimento della spinta zonale che si verifica(va) sul finire del gennaio, ma al momento solo 6-7 emissioni su 30 ( tra cui però quella più attendibile) la evidenziano, come ad esempio vediamo qui:

Dunque il Siberian express per ora è parcheggiato ben oltre gli Urali, ma un pensiero i modelli ce l’hanno fatto e noi la pulce nell’orecchio ve l’abbiamo messa. Ci torneremo.
Autore : Alessio Grosso
