00:00 6 Gennaio 2023

Modello europeo: PERTURBAZIONI una dietro l’altra per l’Italia!

Modello europeo: PERTURBAZIONI una dietro l’altra per l’Italia!

 Sembra che possa realmente aprirsi un periodo più dinamico e movimentato per l’Italia nella seconda decade di gennaio, dopo oltre 15 giorni di stabilità e monotonia meteorologica che hanno cancellato il "clima natalizio". Già sul finire di questa settimana noteremo i primi cenni di cambiamento del tempo a partire dal nord, dopodiché toccherà anche al centro e al sud rispolverare l’ombrello ad inizio prossima settimana!

Questa perturbazione atlantica, la prima di gennaio e del 2023, potrebbe essere solo la prima di una serie interessante di ondate di maltempo. A confermarlo è il centro europeo ECMWF che nelle proprie simulazioni mostra un vero e proprio nastro trasportatore di perturbazioni che dall’Atlantico si distende fin sul Mediterraneo. Nel corso dei prossimi 9-10 giorni potrebbero essere almeno tre le perturbazioni che avrebbero il delicato compito di riportare la pioggia in pianura e la neve in montagna, quella che dovrebbe essere la normalità climatica dello Stivale.

La prima perturbazione, come già detto, è confermata tra 8 e 10 gennaio, ampiamente discussa nei precedenti editoriali:

La seconda perturbazione non è ancora una certezza ma le possibilità sulla sua realizzazione salgono sempre più. Questa potrebbe raggiungere l’Italia tra 11 e 12 gennaio:

La terza perturbazione arriverebbe tra 13, 14 e 15 gennaio e potrebbe generare, stando a quanto riportato dal modello ECMWF; un deciso calo termico ed un calo della quota neve rispetto alle precedenti perturbazioni. 

Come potete notare saranno tutte ravvicinate, intervallate da brevissimi anticicloni mobil, ovvero brevi e fisiologici miglioramenti tra una perturbazione e l’altra. Al termine di questo periodo perturbato potremmo osservare discreti accumuli di pioggia alle basse quote e discreti accumuli nevosi in montagna, sia sulle Alpi che in Appennino.

Ma attenzione: questa linea è seguita principalmente dal modello europeo ECMWF. L’americano GFS è ancora distante riguardo le due ipotetiche perturbazioni della prossima settimana. Gli aggiornamenti delle prossime 48 ore saranno determinanti per chiarire quale linea previsionale prenderà il sopravvento. 

Autore : Raffaele Laricchia