00:00 2 Gennaio 2023

GROSSO: “al momento INVERNO in crisi profonda, ma la ripresa non sembra lontana, occhio a…”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “al momento INVERNO in crisi profonda, ma la ripresa non sembra lontana, occhio a…”

 

REDAZIONE: la stagione invernale sembra ormai denunciare ogni anno di più una sorta di ecatombe climatica nella quale è sprofondata l’Europa, lei che ne pensa?
GROSSO: in un mondo più caldo l’inverno è chiaramente la stagione che paga dazio maggiormente e che evidenzia tutte le magagne di un vortice polare che corre all’impazzata senza più riuscire a far scendere il freddo verso le medie latitudini e di un anticiclone subtropicale sempre più invadente, testimonianza lampante dello spostamento delle fasce climatiche (cella di Hadley) verso nord.

REDAZIONE: come trascorrerà allora il resto della stagione invernale?
GROSSO: c’è da sperare, come del resto evidenziano le mappe, che il flusso perturbato atlantico scenda di latitudini e un treno di piccoli vortici depressionari venga ad interessare in sequenza il nostro Paese, assicurando un ricambio d’aria, valori termici più vicini alle medie del periodo, delle precipitazioni e delle nevicate in montagna. Il primo passaggio è atteso, come del resto si diceva da parecchio, per il fine settimana 7-8 gennaio, come si vede in questa carta:

REDAZIONE: ma l’alta pressione opporrà resistenza?
GROSSO: più che l’alta pressione, che in questa occasione stranamente non darà vita a grandi performances, peserà ancora una volta questa corsa pazza della corrente a getto legata all’attività di un vortice polare molto compatto. Si vede infatti dalla media degli scenari del modello americano che, dopo il possibile passaggio del 7-8 gennaio, le correnti vireranno da WNW lasciandoci sempre in un contesto mite, sebbene leggermente variabile:

REDAZIONE: e quando potrebbe esserci una svolta più netta nello stato del tempo?
GROSSO: un ulteriore abbassamento del flusso perturbato atlantico è previsto dopo la metà del mese, le bobine depressionarie a quel punto, guadagnando spazio verso sud, potrebbero assicurare un po’ di normalità, pur senza introdurre chissà quale freddo, ma intanto sarebbero sufficienti per riportare neve anche a quote basse su Alpi ed Appennini:

REDAZIONE: e azioni più spettacolari, affondi gelidi meridiani, proprio non si vedono?
GROSSO: qualche affondo freddo diretto verso sud per la verità si vede, ma ciò che non si evidenzia ancora è la volontà degli anticicloni di spingersi verso nord, se questo meccanismo non interviene, di freddo dal Polo non potrà scenderne molto, qui sotto comunque una mappa tra le tante emissioni del modello americano che evidenzia una moderata ondata di freddo dopo metà mese, quelle che vedete sono le temperature previste a 1500m, non fateci però troppo affidamento per ora:


 

Autore : Redazione di MeteoLive.it