00:00 29 Ottobre 2022

Modello americano: rapida e incisiva irruzione FREDDA tra una settimana?

Modello americano: rapida e incisiva irruzione FREDDA tra una settimana?

Dopo tanti giorni stabili e avari di precipitazioni e qualsiasi parvenza d’autunno, ecco che qualcosa comincia a muoversi nelle tendenze dei modelli matematici. La prima decade di novembre potrebbe rappresentare un importate crocevia verso una seconda parte di stagione più dinamica e più redditizia in termini di piogge, essenziali per ricaricare le falde idriche. 

I primissimi cenni di cambiamento del tempo potrebbero manifestarsi tra 2 e 3 novembre grazie ad infiltrazioni atlantiche che determinerebbero pioviggini e isolati rovesci al nord (specie a ridosso dei monti). 

Per un peggioramento più marcato occorrerebbe attendere il periodo tra venerdì 4 e domenica 6, quando aumentano sensibilmente le possibilità di un’ondata di maltempo più franca ed estesa, in grado di regalare piogge più corpose ed anche un calo termico. Le regioni del centro e del sud potrebbero essere quelle più direttamente coinvolte da questa perturbazione. E il nord? Trattandosi di una perturbazione molto rapida, in evoluzione verso est, è probabile che le regioni settentrionali vengano interessate molto marginalmente e solo in un prima primissima fase del peggioramento, dopodiché l’anticiclone prenderebbe il sopravvento.

Sarà un’irruzione fredda? Ebbene l’ultima emissione del modello americano GFS intensifica notevolmente l’entità della perturbazione, che diverrebbe a tutti gli effetti un’irruzione artica degna di nota. Secondo il modello GFS l’ondata di maltempo tra 5 e 6 novembre potrebbe colpire in modo diretto centro e sud Italia apportando rovesci diffusi ed anche un crollo termico non indifferente. Dalla mappa delle temperature previste a 850 hpa (circa 1500 metri) si notano valori termici vicini allo zero verso l’Adriatico centrale. Questo signfica che in tal caso tornerebbe anche la neve lungo l’Appennino a medio-alte quote. 

Per il momento si tratta solo di una linea di tendenza più estrema, in quanto la media degli scenari propone un peggioramento sì presente ma meno freddo e incisivo.

Autore : Raffaele Laricchia