00:00 16 Luglio 2022

Calo termico e ritorno dei TEMPORALI tra una settimana, possiamo crederci?

Calo termico e ritorno dei TEMPORALI tra una settimana, possiamo crederci?

L’ondata di caldo africano sta entrando nel vivo e raggiungerà l’apice nel corso della nuova settimana, soprattutto nel periodo tra mercoledì 20 e venerdì 22. 

Ci aspettano giorni caldi e via via sempre più afosi soprattutto sulle coste e in pianura Padana, con temperature massime che potrebbero clamorosamente superare i 40°C su Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria. 
Anche sul resto d’Italia il caldo non mancherà, legato soprattutto ad alti tassi d’umidità.

Ma per quanto ancora dovremo fare i conti col caldo africano? Come già anticipato ieri il caldo ci farà compagnia per quasi tutta la settimana entrante, quindi ipoteticamente almeno fino al 23-24 luglio.

Negli ultimissimi aggiornamenti, in particolare quello del modello americano GFS, è emersa la possibilità di un’improvvisa incursione fresca e instabile atlantica proprio a cavallo del prossimo fine settimana, fra 23 e 24 luglio: tale perturbazione farebbe crollare le temperature su tutto il nord a suon di rovesci e temporali

Dobbiamo però ribadire che si tratta di uno scenario al momento piuttosto isolato e quindi con bassa possibilità di realizzazione. 
La media degli scenari dello stesso modello americano, che mostra quella che potrebbe essere la previsione più probabile, accenna ad un blando cedimento dell’anticiclone sulle regioni del nord, il che potrebbe significare che il ritorno dei temporali nel prossimo week-end non è del tutto improbabile. 

Di differente avviso invece il modello inglese ECMWF che propone la persistenza delle correnti sub-tropicali su tutta Italia e ancora tanto caldo da nord a sud con totale assenza di precipitazioni. 

Insomma siamo ancora bel lontani dal poter definire un reale cambio di marcia nel Mediterraneo, pertanto non ci resta che attendere i prossimi aggiornamenti al fine di inquadrare una previsione più affidabile.
 

Autore : Raffaele Laricchia