Vortice polare in grande forma sul Polo: così l’inverno si congeda davvero
Difficile che in queste condizioni l'inverno possa dire ancora qualcosa, ad aprile invece potrebbe essere diverso.

Con un vortice polare così (in alto una mappa dell’emisfero nord prevista per mercoledi 10 marzo a 5500m) è difficile che possano intervenire condizioni invernali tardive serie nel mese di marzo.
Certo negli Usa e nel Canada, anche in queste condizioni bariche freddo e neve, riescono a farsi strada verso sud, ma non in Europa, prigioniera dell’anticiclone subtropicale alle nostre latitudini.
E così, per assistere ad ondulazioni importanti delle correnti in quota, bisognerà probabilmente aspettare fine mese o inizio aprile. Lo si evince anche osservando la disposizione della corrente a getto per venerdì 12 marzo a 10km di altezza, la mappa riferita all’emisfero nord parla da sola, le ondulazioni sono davvero modeste:

Ma come mai? Non dovrebbe indebolirsi in questa stagione il vortice polare troposferico? Solitamente si, ma in questo particolare inverno, dove in stratosfera vi è stato un lungo riscaldamento per gran parte della stagione, il raffreddamento e il ricompattamento attuale che si sta registrando lassù, sta influenzando la troposfera, facendo correre il getto come un forsennato e relegando tutto il freddo alle latitudini più settentrionali.
Ecco il vortice polare stratosferico come si presenta attualmente:

Di fronte ad una simile compattezza registreremo facilmente almeno per un paio di settimane correnti da ovest poco ondulate che porteranno tempo mite e variabile sull’Europa con perturbazioni che solo occasionalmente potranno raggiungere anche l’Italia, portando qualche precipitazione passeggera, ma senza un vero guasto severo del tempo.
Per assistere invece a ritorni del freddo (ormai fuori stagione) bisognerà aspettare probabilmente la fine del mese o addirittura la prima decade di aprile, come già ricordato in altro articolo.
Autore : Alessio Grosso